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Un consiglio per un ladro "maledetto"

Caro Direttore: Un ladro si sa è un fuorilegge, un mascalzone, un tipo senza scrupoli, ma c'è ladro e ladro. Esiste il ladro "cleptomane" quindi per malattia portato al furto, esiste il ladro per necessità, che lo fa per non morire, esiste poi il ladro "classico", quello che vuole arricchirsi rapidamente. A tutte queste categorie non appartiene il ladro di reliquie sacre. Questo individuo e mi riferisco a chi ha compiuto il furto del sangue di Papa Wojtyla, è fra tutti il più spregevole, il più malvagio e satanico essere che si dedichi a tale attività. Un rottame umano, residuo di sterco bruciato all'inferno e trasferitosi sulla terra per fare del male. Chiunque tu sia ricorda, se non riconsegni quel sangue benedetto da Dio difficilmente potrai dormire la notte, sarai marchiato a fuoco a sigillo della tua cattiveria e precipiterai presto fra i dannati, nel regno dei morti fra gemiti e lamenti nell'eterno tormento della Geenna.

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