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salviamo i Marò

Gentile Direttore, le invio la copia della lettera che ho spedita al segretario del Ministro Alfano; credo che sarebbe un'ottima cosa se tempestassimo di lettere i nostri Governanti per costringerli ad agire e se tempestassimo di mail anche l'ambasciatore indiano e il Governo indiano, come è stato fatto tante volte per salvare la vita a illustri sconosciuti. Grazie Caro Davide, mi pare che le brutte notizie sui nostri Marò debbano destare in tutti noi una grande ansia; proprio oggi la Signora Bonino ha dichiarato che gli Indiani sono inaffidabili. Mi chiedo: se ne è accorta solo adesso? Hanno dimostrato inaffidabilità e slealtà fin dal primo giorno e, purtroppo, i nostri Governanti hanno fatto finta di non accorgersene, prima di tutti il Signor Monti, che li ha rispediti in India cedendo alle pressioni delle Banche e delle Multinazionali che temevano di perdere denaro da un nostro scontro con l'India: invece così rischiamo di perdere due nostri figli. Forse non ci rendiamo conto fino in fondo di che cosa rischiano veramente; noi che non siamo abituati alla pena di morte, lanciamo grida di orrore quando i paesi che ancora la utilizzano compiono delle esecuzioni capitali. Chi di noi non è rimasto inorridito davanti alle immagini dell'impiccaggione di personaggi che non erano certo dei santi? Allora mettiamoci bene in testa che i nostri due ragazzi, rischiano anch'essi di penzolare da una corda, oltre a tutto colpevoli solo di aver fatto il loro dovere; questo non è ancora più orribile? Cosa facciamo per salvarli? Diamoci una smossa, fra cinque giorni gli Indiani prenderanno una decisione irrevocabile; se decideranno di applicare la legge antiterrorismo, saranno giudicati come terroristi e, se i giudici saranno particolarmente clementi, magari se la caveranno con l'ergastolo o con trent'anni...e noi cosa faremo? Dopo aver gridato allo scandalo continueremo a programmare viaggi in India, a mangiare nei ristoranti indiani, a comprare merce proveniente dall'India? Oltre a tutto sarebbe un'offesa imperdonabile per l'Italia, perché se due militari nell'esercizio delle loro funzioni possono essere considerati "terroristi" signica che gli Indiani ritengono che nel nostro paese il terrorismo sia addirittura legalizzato e praticato normalmente. Ora basta, bisogna salvarli, portarli via prima che sia troppo tardi; come? Ripeschiamo i metodi dei Servizi segreti che negli altri paesi sono ancora in uso; facciamoli uscire dal paese camuffati e con passaporti falsi: in un paese caotico come quello e ad alto traffico turistico, dovrebbe essere molto facile. Oppure, visto che i nostri militari fanno parte delle truppe Nato, chiediamo l'aiuto proprio della Nato, che organizzino un blitz di forze miste per andarli a prendere e portarli via da quel paese a cui non è dovuto da parte nostra nessun rispetto, dato che loro non ne hanno avuto per noi. Per favore, fate qualcosa, non abbandonateli al loro destino, pensate che potrebbero essere i vostri figli, i vostri fratelli e che, in fondo, lo sono veramente. Grazie Simonetta Scotto

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