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Il paese che vorrei

Il paese che vorrei Vorrei vivere in un paese libero, dove non vi é stato, né giurisdizione né polizia alcuna, perché gli uomini sono giusti e retti. Né vi sono leggi, perché l’unica legge conosciuta è quella di madre natura. Un paese dove non vi sono eserciti né guerre, perché gli uomini sono saggi e vivono in pace. Dove non vi sono tasse da pagare, perché non esiste denaro, in quanto del tutto inutile. Un paese dove non esiste corruzione perché nulla è corruttibile. Vorrei vivere in un paese dove gli uomini sono tutti uguali, dove non esistono né classi sociali, né differenza alcuna. Dove il “mio” e il “tuo” scompaiono, e non esiste proprietà privata perché causa di invidie e sopraffazione, ed é origine di ogni male. Un paese dove tutto è in comune, e dove non vi sono recinzioni, perché nulla esiste di ciò che non puoi avere, e non esiste cosa che non ti sia data. Dove tutto ti è concesso perché tutto devi dare. Vorrei vivere in un paese dove non esiste lavoro comandato, né organizzazione del lavoro alcuna, né il suo sfruttamento. Dove non esistono padroni né servi, perché non esistono uomini che non siano liberi. Un paese dove non esiste ricchezza né povertà, in quanto non vi alberga cupidigia ed inganno. Un paese dove non vi sono guerre di religione, né religione rivelata alcuna, perché dio è natura. Dove l’uomo non teme sorella morte perché é utile e necessaria. Dove la natura è buona e feconda, e genera grano per il pane della vita e scaturisce acqua che è fresca casta e pura. Vorrei vivere in un paese, dove uomini e donne possono piacersi e amarsi liberamente. Dove posso baciare ed essere baciato, amare ed essere amato, da tutte le donne che incrocio per strada. E così felicemente essere ricambiato di tanto ardore in ogni istante della mia vita. Vorrei vivere un paese dove tutti sono felici, quando sognano di vivere in un paese che non c’è. giorgio macor

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