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Altro che fondo, c'è un buco nero

Caro Direttore, spesso si suol dire, forse per farsi un pò di coraggio e/o per mantenere un po' di speranza, che prima di risalire la china bisogna toccare il fondo, ma contemporaneamente sorge spontanea la domanda : ma per questa bistrattata Italia il fondo dove è situato? Che esso si sia trasformato in un "buco nero" che tutto assorbe e che tutto fagogita? Le aule parlamentari si sono trasformate in taverne da bassifondi, ove il turpiloquio la fa da padrone, i palazzi del potere sono occupati da sanguisughe avide di sangue, di potere e di arroganza, quelli della magistratura trasformate in teatrini ove, per la stessa persona, assuluzione e condanna si alternano alla grande ed i magistrati sono sempre alla ricerca di visibilità: il tutto condito dalla non certezza della pena, anche nei fatti più eclatanti, e dalla suddivisione delle persone, naturalmente in base alla matrice politica, in "chi poteva non sapere" e in "chi non poteva non sapere". Vi sono poi aziende in balia dei sindacati e vessate da costi di lavoro esorbitanti e una scuola ove far politica (esclusivamente di sinistra) sembra parte integrante dei programmi. Se il buongiorno si vede dal mattino siamo proprio messi male, in quanto abbiamo un Capo dello Stato che soffre di disattenzione quando le "faccende" riguardano la sua persona. A Strasburgo ha addirittura tuonato contro l'austerità ed ha affermato"..il peggioramnento delle condizioni di vita dello status sociale ha investito larghi strati della popolazione..". Se non sbaglio non è proprio Napolitano quello che con giochetti costituzionali ci ha regalato il governo "sgrassatore "di Monti? Non è Napolitano quella persona che nei sermoni di fine anno ci sollecita a fare sacrifici? Non è sempre lui che, chissà per quale arcano motivo, ha tirato fuori dal cilindro lo "statista" Letta, il quale con un governo da baraccone ci sta deliziando di notizie e smentite a iosa, di giravolte di sigle per aumentare le tasse e di brutte figure internazionali? Cosa c'è da dire di più, abbiamo un "garante della costituzione" che nel 1993, da Presidente della Camera, ad un ufficiale della Guardia di Finanza che si presentò a Montecitorio con un ordine di esibizione di atti relativi ai bilanci dei partiti (peraltro pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale) evidentemente utili ad un magistrato, che voleva vederci chiaro, oppose l'immunità della sede. Sicuramente fu un atto costituzionalmente corretto, ma certo a nessuno si può impedire di pensare che con tale rifiuto si volesse coprire il magna magna dei partiti Ebbene con questa "guida" un po' distratta e con una "trasparenza" un po' opacizzata e con queste istituzioni ormai simili a baracconi da circo, che garantiscono solo i loro interessi, incuranti dei sacrosanti diritti dei cittadini. Il "buco nero "ci fagociterà di sicuro.

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