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esodati/salvaguardati

Buongiorno, sono un ex dipendente di Intesa Sanpaolo, ho iniziato a lavorare all’età di 18 anni novembre 1973, allora era la Banca Commerciale Italiana, nel 2009, in base ad accordi tra l’azienda ed i sindacati, supportati da apposita legge dello Stato Italiano, ho deciso di aderire al fondo esuberi e con decorrenza 1/1/2010 ho cessato l’attività lavorativa. Come da accordi la mia permanenza nel fondo sarebbe dovuta durare fino al 1/4/2014 quindi 51 mesi a fronte di una possibilità, ripeto prevista per legge, di 60 mesi. In tale data avrei avuto 40 anni di contributi, per la precisione 40 anni e 3 mesi, tutto confermato con lettera dell’INPS del 22/4/2010. L’assegno di mantenimento, così è chiamata la retribuzione del fondo esuberi, è pagato dall’INPS con fondi versati da Banca Intesa, costituiti dalla stessa e da trattenute nello stipendio dei colleghi ancora in servizio, l’azienda inoltre versa anche i contributi fino al compimento dei 40 anni lavorativi, novembre 2013. Nel 2011 grazie alla legge Sacconi e alla riforma Fornero sono stati allungati i termini per il pensionamento, la così detta finestra mobile e innalzamento della soglia pensionistica, in pratica i 40 anni di contributi non sono più sufficienti, se come nel mio caso non sono supportati dall’età, ho "solo" 59 anni. La Sig.ra Fornero con lacrime da coccodrillo si è dichiarata dispiaciuta, almeno inizialmente, di aver causato simili danni, affermando di non sapere dell’esistenza degli esodati. Salvo errori mi risulta che prima di approdare al Governo, la Signora era consulente dell’ufficio Risorse Umane di Intesa Sanpaolo, dove il Signor Passera tra l’altro ricopriva l’incarico di CEO, quindi avrebbe dovuto essere a conoscenza, magari supportata dal Ministro Passera, dell’esistenza di persone nei fondi esuberi, almeno nel sistema bancario. Comunque il Governo per cercare di sanare il danno ha emanato un 1° D.L. salvaguardando 65.000 esodati, poi un 2° D.L. salvaguardando ulteriori 55.000, poi un 3° D.L. altri 10.000 ed un quarto all’inizio del 2014 per circa 25.000. Bene, io appartengo alla schiera dei 65.000, come preannunciatomi in data 1/2/13 e successivamente confermatomi in data 31/1/2014 con lettere dell’INPS. Grande gioia, tutto bene non solo andrò in pensione senza scontare la legge Fornero, ma solo la finestra mobile a febbraio del 2015, ma dall’aprile 2014 fino alla decorrenza della pensione usufruirò della salvaguardia prevista dalle leggi del Governo dello Stato Italiano. Purtroppo no, perché pur essendoci 3-4 decreti legge, negli stessi non è prevista nessuna copertura economica, stanziamento che è demandato a dei decreti interministeriali, che per il 2013 è stato emanato a fine Dicembre lasciando i fortunati salvaguardati senza reddito per 6-8-10 mesi e oltre. Meglio tardi che mai, certo chi sa se al supermercato accettano un "pagherò forse" se il decreto interministeriale nel mio caso verrà emanato forse a fine anno, perché come ho già detto il mio assegno di mantenimento cessa con il mese di marzo 2014 e fino a febbraio 2015 niente nisba nada. La burocrazia, la mancanza fondi le ristrettezze economiche del Paese...... vero, ma come si concilia con tutto ciò la legge dei giorni scorsi, tanto per rimanere in tema pensionistico, con la quale la Regione Piemonte ha previsto il rimborso dei contributi ai consiglieri regionali, tra l’altro emanata da un Consigli Regionale decaduto per una sentenza della Magistratura. Questo è solo l’ultimo caso di leggi ad castum, scusate il latinismo forzato. So perfettamente che non risolverò il mio problema, ho scritto all’INPS, al sindacato ottenendo solo tanta "comprensione" ma purtroppo..... Spero che pubblichiate la mia lettera almeno qualche persona che la leggerà, forse si renderà conto che non è tutto oro quello che luccica e che i sig.ri politici a parole si occupano del Cittadino ma in realtà pensano principalmente alle loro prebende che approvano velocemente e stanziando i fondi. Spero anche che la legga il Ministro del Lavoro o il Ministro delle Finanze e per il 2014 provveda a stanziare i fondi per noi poveri salvaguardati prima dell’estate , non pretendo la stessa velocità della regione Piemonte. Cordiali saluti Carlo Pierri

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