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IL GATTO,LA VOLPE E PINOCCHIO

Legge elettorale riforma costituzionale. Renzi e Berlusconi ritengono che il popolo creda che effettivamente loro vogliono modificare la legge elettorale e la costituzione italiana? Credono che veramente i cittadini siano così ingenui da ritenere che una nuova legge elettorale possa determinare una riforma delle istituzioni? Si vuole far credere che si possa passare dal sistema parlamentare a quello presidenziale, perché così sostanzialmente si vuol fare, con la sola modifica proposta? Ritengono il gatto (RENZI ) e la volpe (BERLUSCONI)che pinocchio (IL POPOLO ITALIANO) potrà bersi la favoletta che il Senato voti la propria cancellazione e che crei le premesse per sciogliere le camere prima del 2018 e quindi andare incontro ad un suicidio di massa? In vero la nuova legge elettorale non può né potrebbe cancellare questo Senato (bicameralismo perfetto) e pertanto la eventuale nuova legge elettorale non potrebbe che perpetuare lo status quo rinviando, in caso di elezioni anticipate, alla prossima legislatura ogni modifica della Costituzione. Ma la proposta di legge elettorale del gatto e della volpe,realmente, mira a creare uno strumento che, ove la legislatura dovesse interrompersi, possa garantire la supremazia dei due partiti maggiori facendo scomparire dalla scena politica i partiti così detti minori ed i dissenzienti. I dissenzienti ed i partiti minori non sono in Italia la minoranza,anzi rappresentano col il 30% degli elettori che abitualmente si astengono, la maggioranza assoluta dell’elettorato italiano. Prima di approvare la nuova legge elettorale non sarebbe opportuno aspettare le elezioni europee quando votandosi con il proporzionale si possano sondare gli umori degli elettori italiani e si possa verificare chi nel paese è maggioranza e chi minoranza? Stiamo con i piedi per terra: questo parlamento dovrebbe durare fino al 2018 ed il prossimo fino al 2023. Stando alla modifica proposta il Senato, nelle forme attuali non verrà riproposto solo in presenza di riforma costituzionale . Un eventuale rinnovo del parlamento nel 2014 0 2015, dopo una eventuale modifica costituzionale, porterebbe i senatori in carica ad uscire di scena senza peraltro prospettiva di rientrare nel gioco politico. Forse solo se il popolo fosse con la testa di legno come pinocchio potrebbe ritenerlo reale. Non mi risulta che i tacchini in America abbiano chiesto di anticipare la loro festa e macellazione. Mai però dire mai perché come per molte altre riforme il senatori potrebbe votare una legge costituzionale che cancelli il bicameralismo dal 2025 se non addirittura dal secolo prossimo o che trasformi i senatori in carica in senatori a vita. 5 febbraio 2014,francesco amoroso,uomo qualunque.

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