Cerca

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE BERLUSCONI

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE BERLUSCONI Caro Presidente, il coraggio e la determinazione con la quale Ella sta rinnovando Forza Italia alla ricerca di una classe dirigente motivata e capace di affrontare, al Suo fianco, le grandi sfide riformatrici necessarie per la crescita del Paese, guardando contemporaneamente al presente, mi spingono a sottoporre alla Sua attenzione alcune aree tematiche sulle quali potrebbe svolgersi un sereno confronto per individuare soluzioni condivise da sottoporre agli elettori. Le modifiche della legge elettorale da Lei proposte ed accettate dal PD e la revisione della Costituzione con individuazione di nuovi poteri legislativi all’ esecutivo, la trasformazione del Senato in Camera delle Regioni possono effettivamente assicurare la stabilità politica al Paese ma devono contemporaneamente essere affrontati i problemi che impediscono la crescita.. Il popolo di Forza Italia non ha nulla da invidiare sotto il profilo dei contenuti alla nuova classe Dirigente del PD consapevole che occorre individuare alcuni obiettivi per la redazione di un piano strategico del Paese . Esso è assolutamente capace di confrontarsi con chiunque facendo emergere le sostanziali differenze tra chi crede che, nello spirito dei Padri Costituenti, lo Stato debba garantire la libertà in tutte le sue forme, l’ iniziativa privata, la non discriminazione, l’uguaglianza, la concorrenza (fornendo ai cittadini analoghe possibilità iniziali ma premiando il merito) e non debba garantire il lavoro ma le condizioni affinchè le persone possano liberamente lavorare e chi, invece, ritiene che lo Stato debba comunque e sempre dare tutto a tutti. Il contesto economico mondiale ed europeo da Ella illustrato in tutte le lingue, le necessarie riforme che l’Europa deve porre in essere affinchè l’unione politica ed economica prevalga su quella monetaria, il ruolo della Banca Centrale Europea e le modifiche ai parametri di stabilità ed al fiscal compact, condizioni preliminari per la permanenza dell’ Italia nell’U.E, non esimono il ns. Paese dall’ affrontare il nodo delle riforme strutturali e quello del taglio della spesa pubblica ispirato a quei valori liberali che soli possono aiutare il Paese a divenire una moderna democrazia. Il Paese ha bisogno di interventi immediati che non possono attendere i tempi biblici della revisione della Costituzione. Alcune soluzioni sono già indicate dalla Carta ed in parte nella legislazione vigente e necessitano di provvedimenti Governativi o di modifiche alla legislazione vigente, alcuni esempi: 1)RIFORMA FISCALE L’aumento della pressione fiscale e la contestuale traslazione di alcuni tributi agli enti locali ha determinato la diminuzione sostanziale delle Entrate dirette ed Indirette e l’ incremento dell’evasione dei tributi locali. Gli studi di settore, all’ insegna di una piccola tangente a favore dello Stato, hanno contribuito ad aumentare la micro evasione che nel ns. Paese, nell’ insieme, è superiore a quella di settori specifici. Il redditometro invece ha portato a risultati totalmente iniqui. In buona sostanza si continuano a privilegiare tasse e tributi iniqui ed a considerare quale imponibile fiscale non il reddito netto ma i ricavi. Ritengo che uno degli argomenti da poter affrontare, a legislazione vigente, è esattamente quello che Ella tentò di fare ma per l’opposizione dell’ allora Ministro Tremonti non ha potuto portare a compimento: “OCCORRE ABBASSARE LE ALIQUOTE FISCALI ED INTRODURRE UN SISTEMA DI DEDUZIONI FONDATO SULLA SPESA DEI BENI DI PRIMA NECESSITA’” Solo pagando meno, i contribuenti spenderanno di più e la loro spesa genererà ulteriore reddito e conseguentemente maggiori introiti per l’erario. Per attuare le necessarie modifiche e garantire il maggior gettito è però necessario sostituire alla moneta il pagamento con carta di credito o con sistemi telematici per evitare la micro evasione e quella della criminalità organizzata. Ma davanti ad una riduzione delle aliquote fiscali non vi sarà contribuente che si lamenterà del pagamento senza contante. E’ necessario infine il coraggio di richiedere alla C.E. il riconoscimento di area di libero scambio, nei settori da individuare, per il Mezzogiorno e le isole quali porte del Mediterraneo con esenzioni fiscali per le imprese che investono in tali aree. 2) FORMAZIONE E LAVORO Il vero problema dei giovani è quello di essersi convinti che è inutile studiare tanto poi il lavoro non si trova e conseguentemente meglio divertirsi fino a quando potranno pensarci le famiglie. La Scuola e l’ Università non devono formare solo pensatori ma soprattutto persone capaci di affrontare la vita. In tale ottica vanno potenziate le scuole per la pubblica amministrazione, abolito il numero chiuso per le iscrizioni universitarie poiché la vera selezione va effettuata alla fine del percorso didattico e prima dell’ammissione agli stage formativi di cui oltre. Il lavoro non può più essere avulso dalla formazione. Occorre, nelle more di una revisione costituzionale, che abroghi il concorso pubblico per disciplinare l’accesso alla Pubblica Amministrazione, garantire ai migliori studenti e laureati stage formativi presso imprese, studi professionali, artigiani, commercianti , pubbliche amministrazioni etc. con un salario di ingresso garantito per 12 mesi a carico dello Stato attraverso il corretto utilizzo delle risorse comunitarie. L’obiettivo è quello di formare i giovani al lavoro, a prescindere dal percorso didattico (scuola od università) e di consentire le assunzioni anche nel pubblico impiego attraverso procedure valutative dei titoli e colloqui istituendo albi dove alla fine del percorso valutativo didattico e degli stage vengano iscritti i giovani e le pubbliche amministrazioni possano selezionare il personale da assumere valutando anche i profili comportamentali e ciò per ogni settore (impiegato, dirigente, primario, professore, magistrato etc.). Il contratto di lavoro deve essere unico senza differenze tra pubblico e privato con durata a tempo indeterminato ed abrogazione dell’ art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Nella P.A. deve essere possibile riqualificare il personale con nuovi contratti senza dover ricorrere al concorso. Va abrogata la Cassaintegrazione e sostituita con un indennità statale di disoccupazione di 12 mesi pari al 100% dello stipendio percepito con obbligo di formazione professionale presso imprese, artigiani, studi professionali, pubbliche amministrazioni, commercianti etc.) 3)SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Tutto ciò che non è espressamente riservato per motivi inerenti l’ambiente e la sicurezza pubblica da indicare in via legislativa, non deve necessitare di alcuna autorizzazione amministrativa preventiva ma essere verificato ex post dopo la comunicazione dell’avvio dell’attività. Le conferenze dei servizi per la valutazioni delle autorizzazioni e/o concessioni amministrative relative ad attività che possono avere ricadute per l’ ambiente e per la sicurezza pubblica devono essere valutate esclusivamente in conferenza dei servizi , ivi comprese le procedure ambientali, e nel termine massimo di gg. 30 concluso il procedimento. Ove le iniziative proposte siano assentibili con modifiche senza rendere antieconomica l’ iniziativa stessa, nel medesimo termine devono essere fornite eventuali prescrizioni per il rilascio del provvedimento amministrativo. Tutte le competenze relative ad interessi territoriali degli enti locali devono essere trasferite ai Comuni salvo quelle sovra comunali. A mio avviso bisogna avere come obiettivo l’ abrogazione delle Regioni e delle Province costituendo Città metropolitane, formate dai piccoli comuni, che per le sole materie inerenti servizi di scala e strategie di sviluppo decidano in forma aggregata. Va semplificata la normativa in materia di lavori pubblici prevedendo quale regola per l’ affidamento degli appalti sotto la soglia comunitaria, la procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara con inviti a negoziare alle imprese iscritte, all’ inizio di ogni anno solare, presso appositi albi e che siano munite di attestazione S.O.A. e di certificazione antimafia e di regolarità contributiva. Il potenziamento del partenariato pubblico – privato con regole certe che impediscano la paralisi di ogni iniziativa è obiettivo da perseguire. Troppo spesso all’ insegna di una legalità di larga interpretazione personale della giustizia amministrativa e penale vengono paralizzate rilevanti iniziative di interesse pubblico. E’ necessaria una regolamentazione delle forme e delle procedure soprattutto per rimettere in modo l’ edilizia, vero asse portante del ns. Paese unitamente al manifatturiero di qualità ed alle risorse culturali e paesaggistiche, attraverso percorsi di rigenerazione urbana e di messa in sicurezza del territorio. Si pensi all’ elevato numero di società totalmente pubbliche operanti nei settori dei servizi pubblici locali che devono invece essere costituite, con gare europee, da partner qualificati. Occorre investire nella digitalizzazione e nelle reti informatiche attraverso il sistema del projetc financing e della concessione dei servizi con tariffe predeterminate. Costituisce infine obiettivo di giustizia sociale e di contenimento della spesa pubblica un tetto agli stipendi dei Dirigenti dello Stato operanti in ogni settore della P.A. 8ivi compresi i magistrati) ed il divieto assoluto del part time e della possibilità per i dipendenti pubblici di espletare attività consulenziale o libero professionale. Lo stipendio deve poi essere comprensivo degli accantonamenti per il trattamento di fine rapporto e per la previdenza. Ognuno deve essere libero di gestire il proprio futuro. 4)SANITA’ La Sanità pubblica ed i servizi sociali costituiscono obiettivo fondamentale ma la gestione deve essere totalmente ispirata a criteri privati attraverso la reale valutazione della qualità del servizio, del merito e della produttività dei dipendenti. Gli acquisti delle aziende sanitarie devono essere regolamentati quanto ai costi standard dei prodotti e non rimesse a centrali di committenza. L’utilizzo della CONSIP ha letteralmente messo in ginocchio le piccole e medie imprese strutture portanti della ns. economia. Lo Stato deve adottare uniformemente i modelli più avanzati e funzionanti delle Regioni ed istituire per fasce di reddito medio alte l’obbligo dell’ assicurazione sanitaria, garantendo a tutti gli esami diagnostici di base. 5)GIUSTIZIA Per la giustizia penale, nelle more di una revisione Costituzionale che modifichi la composizione e le funzioni del CSM, l’ accesso alla P.A., l’inamovibilità dei magistrati, e l’eliminazione dell’obbligatorietà dell’ azione penale ponendola come in tutti i Paesi Europei, di cui si esalta l’alto grado di democrazia, sotto l’ iniziativa ed il controllo del Ministero di Grazia e Giustizia occorre procedere alla riforma ordinaria prevedendo la separazione delle carriere e la responsabilità amministrativa, in termini di progressione di carriera dei magistrati in funzione della loro produttività valutando l’esito dell’azione penale e introdurre la responsabilità civile come per tutti i dipendenti dello Stato. Occorre uniformare i riti civili, amministrativi, delle controversie del lavoro e societari con un unico codice di procedura applicando il rito speciale per le controversie del lavoro ed istituendo sezioni specializzate in tutti i Tribunale capoluogo di Provincia, potenziando gli organici e limitando a due i gradi di giudizio. Per la giustizia civile occorrerebbe modificare la Costituzione attribuendo funzione giudiziaria anche alle Camere Arbitrali formate da avvocati in quiescenza o che si cancellino dagli Albi. Vanno aboliti gli organismi di mediazione. Ecco questi sono solo alcune delle aree tematiche sulle quali approfondire workshop di lavoro all’ interno del movimento per formare un programma di Governo liberale da sottoporre a tutti gli alleati per aggregare una coalizione che si costituisca su contenuti e non in base ad alchimie elettorali che dopo l’elezione si disaggrega perché non ispirata dagli stessi valori. Certo che Ella Vorrà considerare queste mie seppur lunghe considerazioni quale contributo disinteressato di un liberale convinto, Le invio i più cordiali saluti e l’ invito a non mollare mai. Messina 6.02.2014 Gianfranco Scoglio

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog