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12-2-2014 ARMAGEDDON LOCAZIONI

Caro direttore, chi le scrive altri non e'altri che un piccolo proprietario di un piccolo immobile, a cui 2 anni fa', grazie ad una legge assurda quanti iniqua e oserei dire "bastarda", e' stato sottratto il proprio appartamento,per 8 lunghi anni.Nessuno a voluto dare risalto come sarebbe servito, a questo abominio giuridico,nessuna televisione e nessun giornale,tranne il suo a voluto dare spazio a questa guerra ad armi impari tra inquilini e proprietari,dove ai primi lo Stato a fornito un'arma letale senza precedenti. E cosi'il frutto del mio sudore e dei miei sacrifici e di tanti altri sventurati come me, e' stato vanificato da una legge delega del governo in materia di federalismo fiscale ,dalla quale è nato il famigerato decreto legge 23/2011, art. 3, commi 8 e 9, ormai tristemente conosciuto da gran parte dei proprietari , in quanto agisce come un vero e proprio cavallo di Troia, messo a disposizione di inquilini senza scrupoli , che con un meccanismo perverso sottraggono immediatamente la casa al legittimo proprietario per 8 anni. Infatti , è sufficiente che l’inquilino “ disonesto “ si rechi presso l’Agenzia delle Entrate dichiarando in modo unilaterale di trovarsi in affitto in nero , che quest’ultimi d’imperio e senza fare alcun accertamento sulla veridicità e l’attendibilità di quanto dichiarato oralmente , provvedono a registrare un bel contratto di 4 anni + 4 anni a un canone che definire irrisorio è un eufemismo bello e buono , punendo cosi’ in maniera gravemente sproporzionata il piccolo proprietario e premiando invece in maniera inconcepibile l’affittuario, che a queste condizioni e’ ben felice di dire una piccola bugia. Tutto ciò comporta un grave danno per lo Stato stesso , che in questo modo si assicura entrate tributarie ridotte di almeno l’80% , cosa anch’essa assurda dato che le casse dello Stato sono vuote. Cose del genere forse accadevano al tempo del nazismo , ma in questo nostro Paese che dovrebbe essere la patria del diritto e della democrazia , una siffatta legge di stampo draconiano , che non ha eguali in nessuna parte del mondo , e’ inconcepibile , il diritto di proprietà e’ stato letteralmente calpestato, causando una serie di abusi della normativa in questione, da parte di inquilini che tanto non hanno niente da perdere . Chiunque domattina potrebbe andare in modo unilaterale all’Agenzia delle Entrate a denunciare il proprietario dicendo che abita a casa sua e paga un affitto in nero e la cosa veramente assurda è che l’ufficio preposto non verifica un bel nulla , registra sulla fiducia e sulla sola parola , di una parte che e’ fortemente interessata, anche nel caso di un contratto regolarmente registrato . Infatti basterà che l’inquilino malizioso faccia un bonifico di importo superiore a quello concordato e denunci immediatamente il proprietario, che l’affitto come d’incanto scenderà a pochi euro. Per facilitare questa sorta di truffa il governo ora a anche imposto che i pagamenti avvengano solo tramite bonifico, come a dire che al male non c’è mai fine. Da quel momento si e’ espropriati dalla propria abitazione , a un canone simbolico di pochi euro , senza avere più alcun diritto su di essa e rivenirne in possesso diventa una vera odissea dovendo passare obbligatoriamente per estenuanti e dispendiosi processi nelle aule lentissime della giustizia italiana , dove come nel mio caso specifico avendo l’inquilina un reddito isee pari a zero, beneficia anche del gratuito patrocinio dello Stato, assurdo e incredibile. E’ come se un commerciante o chiunque altro che omettesse di pagare le tasse o di emettere uno scontrino , vedesse la sua attività o il suo negozio occupato per 8 anni a un prezzo irrisorio. Questa legge ingiusta , sproporzionata , irragionevole e incoerente, ha prodotto finora ben 7 ordinanze di provvedimento da diversi Tribunali d’Italia,di cui 2 solo nel mese di gennaio 2014, sollevando eccezioni di incostituzionalità sotto vari profili, ma finalmente il 12 febbraio la Corte Costituzionale sarà chiamata a decidere e io come tanti altri speriamo che a questo abominio giuridico venga posta la parola fine e di ritornare in possesso delle nostre case o almeno di ciò che resterà di loro,senza tutela alcune da parte dello Stato nostro signore e padrone.

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