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Lettera aperta a papa Francesco

Caro papa Francesco, la Chiesa cattolica romana è un'istituzione gerarchica di tipo rigidamente piramidale e la tua potestà, come recita il Codice di diritto canonico, è piena, assoluta e universale giacché tu stesso sei la fonte del diritto nella Chiesa. Allora, se davvero hai a cuore le sorti delle decine di migliaia bambini abusati dai tuoi preti (si parla anche di vittime di pochi mesi), puoi fare una cosa semplicissima: scomunica i tuoi chierici latae sententiae, cioè automaticamente così come previsto in alcuni Paesi per i mafiosi, e consegnali alle autorità civili perché subiscano le giuste pene. Vendi i troppi beni della tua Chiesa opulenta per risarcire in qualche modo le vittime. Collabora con gli inquirenti, rendi pubblici i dossier conservati nelle segrete stanze. Lo stesso provvedimento, ovvero la scomunica, puoi adottare contro tutti coloro che - vescovi, curiali d'ogni risma, scalpitanti monsignori in carriera, laici clericali al tuo servizio - li favoreggiano o sono parte attiva nel coprire simili crimini. Al di là delle parole, sono questi i fatti che le persone comuni, i numerosi bravi presbiteri e religiosi che ogni giorno predicano la buona novella di un Dio vicino ai più deboli e ai più piccoli si aspettano da te. Lo farai? Se non ora, quando? O continuerai a considerare nei fatti la vita di un bambino abusato meno importante di quella di un chierico? Non bastano più i buoni propositi, i gesti affettuosi a favore di telecamera. -- Davide Romano

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