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non solo 18%...

Egregio Direttore, sono un ex senatore ma sono d'accordo con la denuncia da Lei fatta in merito alla minima base tassabile (18%) degli emolumenti dei parlamentari. Io ho sempre sostenuto, infatti, che sarebbe stato più opportuno sotttoporre qualsiasi indennità a tassazione permettendo però di portare in detrazione tutte le spese sostenute per l'attività parlamentare e, ovviamente, documentate. Anche per il vitalizio ho sempre sostenuto che si sarebbe potuto sostituire con una assicurazione volontaria attraverso le ritenute per il vitalizio stesso. C'è qualcos'altro, però, che ritengo lei potrebbe fare approfondire dai suoi giornalisti. La ' storia ' delle retribuzioni dei consiglieri regionali, quantomeno di quelli del Lazio. Io ho sempre saputo ( essendo stato conigliere regionale per un solo anno, nel 1995) che la retribuzione diun consigliere regionale sarebbe stata equivalente al 60 per cento di quella di un parlamentare. Ebbene, dopo due legislature io oggi ' godo ' di un vitalizio da ex senatore di 2.900 euro circa mentre il consigliere regionale ugualmente con 10 anni di attività percepisce - a 50 anni - circa 5.000 euro. Non le sembra che vi sia qualcosa che... non quadra ? che fine ha fatto il famoso... 60 per cento ? Cordialmnte Michele Bonatesta

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