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Legge Elettorale, Preferenze

L' Art. 49, che così recita: Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Ciò, sottolinea che sono solo "i Partiti" ad avere "l'esclusiva per concorrere a determinare la politica Nazionale". Se aggiungiamo "con metodo democratico", significa anche che i Partiti sono obbligati a darsi regole democratiche, sia al proprio interno che per raggiungere l'obiettivo; e' solo questo il nodo da risolvere. Pertanto, ogni partito, con le proprie regole democratiche, propone i propri candidati all'elettorato generale, così che l'elettore, possa scegliere il programma che sarà realizzato dagli uomini selezionati dal partito stesso, anche se sconosciuti dal popolo italiano, salvo quelli sempre presenti nei programmi televisivi di politica come Ballarò etc. etc….. L' elettore iscritto ad un partito, certamente non voterà mai il candidato di un altro Partito; se invece non è iscritto ad alcun partito, ha gli rimane il "diritto dovere" di conoscere il programma. A questo punto, stando così le cose, insistere sulle preferenze cosa nasconde? A chi dice: "Qualsiasi legge elettorale, di un sistema democratico, dovrebbe avere come principio ineluttabile il diritto, costituzionalmente garantito, di consentire la massima partecipazione e accesso di ogni cittadino alla vita politica e istituzionale del paese e sopratutto di poter scegliere per chi votare", rispondo che: il diritto, costituzionalmente garantito della partecipazione e dell'accesso, si concretizza solamente con l'iscrizione ad un "Partito" e Votare con cognizione di causa (cioè conoscendo il programma di governo che si va a votare). A chi dice: "Il punto centrale resta la possibilità o meno di scelta da parte dei cittadini di poter scrivere il nome e il cognome di chi si è deciso di votare, perché, poter scrivere il nome di chi si è deciso di votare, di fatto, demolisce un sistema, levando buona parte del potere decisionale alle dirigenze e ai segretari dei partiti" e, A chi dice: "Noi diciamo basta agli eletti nominati dalle segreterie di partito perché siamo fortemente convinti che debbano essere i cittadini a scegliere chi li dovrà rappresentare", Rispondo che: Svuotando il ruolo dei "Partiti" per la partecipazione e l'accesso di ogni cittadino alla vita politica e istituzionale del paese, significa negare il significato dell' art. 49 della Costituzione Italiana. Sei d'accordo? con Stima Beppe

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