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La disumanità burocratica.

Gentile Direttore,redattori tutti. Vi scrivo per segnalarvi un caso veramente atipico,inumano,tipico di questa povera burocratica,derelitta Italia allo sbando. Venendo al dunque,vicino Pisa,vive da anni in Italia ( ed è diventato pure cittadino italiano,facendo anche il servizio militare in Italia) un cittadino e stimato libero professionista siriano. Da qualche tempo sta tentando di portare in Italia una sua giovane sorella,per sottrarla dall’inferno della guerra civile ancora in atto-purtroppo- in Siria. Stranamente,le autorità italiane, hanno fin qui negato il visto alla congiunta del signore in oggetto. Eppure il professionista di cui sopra,ha dimostrato di poter non solo mantenere la propria sorella,ma anche di poterle dare un’ avvenire dignitoso. Invece nulla,di nulla. Una vergogna totale. Sembra quasi un’accanimento e c’è veramente da pensar male sulle intenzioni della autorità italiane ( dato il chiaro caso). Ora vorrei ( e non solo io) sapere come mai questa stortura inumana. Com’è possibile? Non è che si puo’ entrare in Italia solo clandestinamente aiutato ad entrarvi tramite la flotta navale ( ormai ex Marina Militare Italiana) al servizio della Boldrini e soci? Nel caso abbiate dei dubbi su quanto vi sto scrivendo vi do il mio numero telefonico e vi metto in contatto col professionista siriano di cui sopra. Cosi potete verificare che vi dico il vero. Cordiali saluti. Ubaldo Croce

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