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Dopo la fuga dei cervelli scappano anche i pensionati:"Proponiamo il salario di solidarietà alla cla

I tempi sono maturi per emanare una legge popolare che istituisca il "salario di solidarieta’ per la classe politica "complice del disastro economico del sistema italia e che ha minato il collante della societa’ italiana che è la "famiglia"compiendo disastri "amministrativi"con danni erariali elevati In Italia la fuga dei pensionati in terre piu' accoglienti economicamente.. Secondo un’indagine di Latitudes Travel Magazine sono quasi 400 mila i pensionati italiani che, dopo una vita di lavoro decidono di andarsi a godere la meritata, ma spesso misera, pensione Non solo una scelta esterofila ma un cambiamento di vita dettato dalla necessità, visto che il potere di acquisto dei pensionati è sempre più basso. Ad attrarre, oltre ai climi caldi, è il basso costo della vita di alcuni Paesi dove una pensione di 1000 euro, che in Italia permette a malapena di andare avanti, consente invece una vita agiata. Lo stato svende le aziende nazionali di stato per ripianare i debiti commessi da loro ma percependo lo stesso il stipendio ...I privati vendono le proprie aziende ormai strozzati dai debiti ..Le banche ormai collassate vengono salvate dallo Stato ma poi si dimentica degli imprenditori e consumatori truffati x usura bancaria e anatocismo bancario ..Il sindacato va a nozze con Governo e Confindustria smaltellando cosi' l'ente previdenziale e i diritti dei lavoratori proponendo contratti di solidarietà con salari da fame e pensioni a 68 anni a 500euro ...Un milione settecentomila posti di lavoro; tanti sono quelli bruciati da questi cinque-sei anni di crisi economica in Italia. La dimensione del disastro occupazionale che colpisce soprattutto le fasce più giovani della popolazione; un disastro aggravato dagli effetti della riforma delle pensioni ideata dall’ex ministro Elsa Fornero, che ha allungato di molti anni la soglia dell’età pensionabile. e soprattutto l’utilizzo distorto della "legge Biagi" come strumento non per far crescere le opportunità lavorative, ma per dequalificare economicamente soprattutto i giovani lavoratori .Piuttosto sarebbe da chiedere conto di cosa abbiano fatto in questi mesi i grandi polemisti della politica italiana – le star dei salotti televisivi, i demagoghi internettiani – per cambiare questo Paese che ogni giorno di più ostile all’intraprendere, all’investire e quindi all’assumere Verrebbe voglia di mandarli a quel paese tutti "i tromboni "che in queste ore filosofeggiano e magari sono già pronti a cavalcare la ribellione sociale Licenziamoli pure. per giusta causa visto poi che sono stati eletti in modo illegittimo attraverso il "Porcellum"e chi hanno regalato il Governo di Coalizione che non rispecchia l’esito del voto"farlotto".L’azienda Italia ormai al fallimento totale con le famiglie serve della" gleba romana "sulla soglia della povertà ,mentre loro discutono sulla famosa legge elettorale,legalizzare la droga ma non la legalizzano in modo semplice per cure terapiche ,anzi per meglio umiliare i cittadini fanno si che chi dona i propri "risparmi o donazioni economiche"siano piu’ favorevoli per i partiti che non per le associazioni di volontariato toccando il fondo della moralità. Ma allora perche' il popolo non propone ai "lavoratori politici" complici del fallimento dell'az.Italia un salario di solidarieta' a 1500 euro al mese ,chi non accetta torna a casa ,ma sequestriamo i loro passaporti e paghino i debiti generati dalla loro "stupidità" amministrativa Bragatto Gianluca

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