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Il complotto

Nella storia raccontata da Alan Friedman sul presunto “complotto” da parte dell’allegra congrega “Napolitano – Monti – Prodi – De Benedetti” la cosa che più preoccupa non è tanto, a mio modesto parere, il fatto che Napolitano abbia convocato Monti; poiché a quel tempo Berlusconi era già stato mollato da Fini e la maggioranza di cui godeva non era più quella di inizio legislatura ma, se non proprio risicata, comunque minima ed incompatibile con la necessità di varare riforme importanti. Ne sorprende più di tanto che Monti abbia consultato Prodi sull’opportunità di accettare l’eventuale incarico di Presidente del Consiglio: in fondo Prodi è un politico, con grande esperienza, posizionato come Monti sul versante della sinistra moderata ex DC, con esperienze di governo importanti. La cosa che mi sembra invece molto grave è che Monti abbia chiesto consiglio a De Benedetti. Come direbbe Di Pietro: ma che c’azzecca De Benedetti? Non è un politico, non ha esperienze di governo (non è neanche residente in Italia…). Sorge spontanea la domanda: ma chi ci governa in Italia? Coloro che, bene o male, sono eletti dal popolo sovrano? O un’accolita di “banchieri-imprenditori-editori-ecc.” che muove le fila da dietro le quinte, senza esporsi e senza assumersi le responsabilità delle proprie azioni?

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