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Una amara riflessione

Buon giorno Direttore Belpiero, da molto tempo nella rassegna stampa di RTL alle prime ore del mattino ascolto il confronto a ping pong che i due protagonisti immancabilmente propongono fra Libero ed Unita’. Una visione completamente diversa uno dall’ altro naturalmente rapportata ad un argomento comune, non le nascondo che ormai non ci faccio piu’ caso perche’ comunque, le cose non cambieranno. Nel tratto di strada lungo poco piu’ di venti chilometri il paesaggio cambia ogni mattina, sempre piu’ terreni agricoli in vendita, abitazioni in vendita, negozi chiusi ormai da tempo lasciando il centro del paese vuoto e poco invitante per eventuali viaggiatori di passaggio, capannoni e zone industriali nascoste da erbacce e sterpaglie. Il silenzio nella zona industriale dove lavoro e’ assordante e fa paura, perche’ non transitano camion, non escono operai all’ ora di pranzo e lungo le viette si puo’ giocare a calcio senza pericolo di essere investiti, il deserto !!. Io non sono un economista e tanto meno una politica, ma cosa cambiera’ se al posto di Letta andra’ Renzi ?, se ad un’ anno di distanza questo Governo alla velocita’ di un bradipo non ha concluso niente cosa pensate che accada cambiando la testa di un pesce che puzza ormai da tempo . Non gli permetteranno mai e poi mai di lavorare in sintonia con la destra, non permetteranno mai di mettere da parte per il bene del Popolo, questo stupido atteggiamento di rigetto verso Berlusconi e la sua politica, lasciando l’ Italia schiacciata dalla pressione fiscale, rallentata da questa palla al piede quale il costo del lavoro , e sopra tutto non c’e’ uno schieramento politico, o un leader forte e unico da prendere voti a sufficienza che abbia il CORAGGIO con scelte drastiche e temerarie di iniettare benzina a questo motore riattivando la produttivita’ NON gli ammortizzatori sociali perche’ e’ un suicidio di massa per una categoria di lavoratori che a cinquant’ anni si ritrovano nel limbo. Chi e’ al Governo non puo’ agire perche’ frenato dall’ opposizione, chi e’ all’ opposizione non puo’ agire perche’ il Governo non risponde, un cane che si rincorre la coda perche’ neanche riesce a prenderla per mordersela, intanto la gente muore, ma non di depressione Direttore, ma di disperazione. Visiti i portali fallimentari della provincia di Venezia e Pordenone, e conti le vittime, restera’ sorpreso di quanti imprenditori truffaldini protetti dalla Legge sgozzano artigiani e piccole aziende che restano a terra dissanguate, la botta dietro la nuca pero’ come si fa per i conigli la da lo Stato. Con amarezza da un Nord-Est in via di estinzione, Serenella

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