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Aborti in Inghilterra

Signor Direttore, c'era da aspettarselo. Prima in Francia ed ora in Inghilterra il Ministero della sanità vuole modificare la legge sull'aborto, varata nel 1967. La legge inglese consente l’aborto solo per motivi di probabile “pericolo per la salute fisica o psichica della donna incinta o per figli”. Di questa legge il Ministero vuole cancellare il requisito secondo cui una donna che sta valutando l'Ivg deve consultare un medico; poi si propone che la procedura possa essere effettuata da un infermiere e al di fuori di una clinica, “nella privacy della propria casa”. Al Ministero inglese forse non interessa la tragica cifra dei 200mila aborti ogni anno perchè, con la modifica che vorrebbe introdurre, certamente aumenteranno. I Diritti ad ogni costo hanno portato a queste posizioni, sempre a scapito del più debole.

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