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RIFIUTI A NAPOLI,Ci vuole più umiltà.

Il termovalorizatore di Acerra lavorando al 100% della sua capacità produttiva ha trattato oltre 600mila tonnellate di rifiuti che hanno permesso di generare e immettere in rete energia elettrica, pari al fabbisogno annuo di oltre 200mila famiglie. La gestione dell'impianto è anche un vero affare. Dal 2009 al 2012 gli utili superano quota 35 milioni di euro. E’ bene ricordare che con la legge 123/2008 si puntò alla vera "soluzione" della crisi strutturale del ciclo dei rifiuti di Napoli con una differenziata spinta e con la costruzione di nuovi termovalorizzatori. Intanto la raccolta differenziata dei rifiuti a Napoli è ancora al palo e dei nuovi termovalorizzatori nessu¬na traccia. Insomma la legge 123/2008 è restata lettera morta. Ed oggi tutto è come il 2008. Si son perduti anni preziosi. La "munnezza" per i napoletani non deve essere più una "iattura" ma una "opportunità". Ci vuole più umiltà, meno proclami e più fatti. Guardiamo un po’ cosa fanno gli altri. Sia all’ estero e sia nelle altre nostre regioni. In Lombardia ci sono 12 termovalorizatori , in Emilia Romagna 8 mentre in Campania solo uno. Angelo Ciarlo

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