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LA LEGGE ELETTORALE SERVE SOLO A TRUCCARE I RISULTATI E A CENSURARE GLI ELETTORI

Alle ultime elezioni politiche il Centrosinistra, con 10.353.275 voti, pari al 29.53% del totale, ha ottenuto 345 seggi alla Camera, mentre il Centrodestra, con 10.074.109 voti, pari al 29,18%, ne ha ottenuti 125. Così una differenza percentuale dello 0,35% ha consentito al vincitore di quasi triplicare i suoi seggi e un rapporto tra voti espressi di 1:1 (entrambe le coalizioni al 29%) si è trasformato in un quasi 3:1 in termini di rappresentanza parlamentare. In sintesi, si potrebbe dire che la coalizione vincente (il Centrosinistra in questo caso) ha triplicato i suoi voti. Matteo Renzi, segretario del partito politico che in questo momento storico si ritrova ad avere più parlamentari grazie a un premio di maggioranza incostituzionale che glieli ha triplicati (togliendoli agli altri) propone una legge "pro domo sua", stabilendo l'esclusione dal Parlamento dei partiti che ottengano meno dell'8% dei voti. Secondo lui i piccoli partiti sono un danno per la democrazia e andrebbero eliminati. Anche le preferenze sarebbero un danno ed è giusto quindi che subiscano la stessa sorte. Se la legge fosse approvata, agli elettori, che non potrebbero più scegliersi né il partito che vogliono, né i propri rappresentanti, resterebbe la possibilità di fare testa o croce tra Renzi e Berlusconi. Una legge siffatta, oltre che un furto di democrazia, un bavaglio, una censura di Stato, a me pare anche un danno per il Parlamento, dove le idee diverse dovrebbero invece confrontarsi. Renzi e Berlusconi preferiscono invece un Parlamento che ratifichi il pensiero unico. Se il premio di maggioranza garantisce già la governabilità e i numeri per approvare le leggi, che senso ha impedire il confronto tra le idee in Parlamento attraverso una soglia di sbarramento che le censurerebbe? Con la legge proposta, ci sarebbe consentito pensare solo "A" o "B". Pensare "C" o "D" non sarebbe invece concesso, perché non supererebbe la soglia di sbarramento. Di questa legge fatta per escludere e discriminare i grandi dai piccoli può essere vittima anche chi oggi riscuote successo in termini di voti: questi possono facilmente cambiare indirizzo e chi vince oggi potrebbe non aver più diritto di parola domani. Con i più cordiali saluti.

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