Cerca

Si dimette?Boh.

Caro Direttore, l'Italia in questo momento drammatico aveva proprio bisogno di una persona semplice e dai modi francescani, o meglio, di un futuro monaco buddista, che enunciasse il Verbo. Fino ad oggi eravamo rimasti al pomposo Documento di Caserta, i cui 10 punti erano considerati come i 10 Comandamenti, varato dal mortadella il 12/7/2007 e pieno zeppo di nullità, che è servito solo a portare disdoro allo squisito insaccato bolognese. Questo nuovo monaco, che ha affrontato in una conferenza la platea dei giornalisti, è Enrico Letta, pupillo di sua maestà Napolitano: in soli 6 punti nel suo documento Impegno Italia, che modestia, ha messo a fuoco i problemi atavici del nostro Paese e ne ha suggerito in quattro e quattr'otto la soluzione sbandierando lo slogan: " Basta annunci. Le decisioni vanno attuate". Non tralascia nulla, gli interventi andranno dagli asili nido alle industrie, riguarderanno la vita e il lavoro, non dimenticheranno gli esodati, i disoccupati, le piccole e medie imprese e, udite udite, anche i Marò. Non è mancato il rituale snocciolamento di numeri, miliardi di euro, che compaiono e scompaiono con estrema facilità tra i nebulosi meandri della Legge di Stabilità attuale e da quella di Stabilità 2015senza sapere mai da che parte arrivano, tanto da oscurare le magie del mago Silvan .Orbene, o questo fa i miracoli oppure è un millantatore perditempo; quel che è certo, però, è che fa uso di quantità industriali di colla, fornitagli da Napolitano, per stare attaccato alla poltrona. Per attuare quanto enunciato gli servirebbero, avendone le capacità che non ha dimostrato di avere, almeno 50 anni, anche in considerazione del fatto che in quasi un anno ha concluso ben poco, ha solo aumentato le tasse e snocciolato, come al solito, ridicoli balletti di numeri. Un minimo di serietà e di onestà avrebbero consigliato a Letta di concludere la sua esibizione di imbonitore con il chiedere scusa agli italiani per la manifesta incapacità e per i danni che il suo governo, insieme a quello di Monti, ha arrecato agli italiani, invece nulla. "A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca" ed allora, da peccatore incallito, credo che Napolitano non si arrischi ad indire nuove elezioni, a questo punto DOVEROSE, per il semplice motivo che i sondaggi danno il centro destra in vantaggio e che Letta farebbe qualsiasi cosa per restare a Palazzo Ghigi. Certo che con questi cattocomunisti sia pura follia pensare di uscire dalla crisi e valere qualcosa sul piano internazionale. Fra poco anche la più sperduta tribù amazzonica avrà non poche perplessità gemellarsi con noi. Cordialmente Leonardo Cecca

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog