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un pò si serietà

Caro Direttore, da tempo eravamo abituati ad una magistratura fin troppo "disinvolta" la quale tra non molto, magari per rispetto all'ambiente, legiferà con quanti fiammiferi al massimo si può accendere il fuoco ed oltrepassato tale numero scatteranno pene pecuniari e , forse,a nche l'arresto. L'ultima trovata, per il momento , è quella che ci viene dal Tribunale di Sorveglianza di Venezia il quale con alcune ordinanze ha imposto al carcere di Venezia Santa Maria maggiore di trovare celle più ampie assicurando a ciascun detenuto almeno 3 mq di spazio vitale al netto dell'ingombro del mobilio. Seil carcere non ottempererà dovrà risarcire i carcerati con 100€/g" . E' indubbio che i detenuti debbono essere trattati in modo civile ma è altrettanto indubbio che, specialmente i magistrati dovrebbero evitare certe panzane che non fanno onore alla toga che ondossano. Prima di emettere certe ordinanze al limite del ridicolio perchè non protestano contro l'immunità dei magistrati ed il loro strapotere, perchè non chiedono di poter mettere in stato di accusa i loro colleghi che tengono in carcere persone per anni in attesa di un processo ed a volte giorni e giorni prima di essere interrogate? Su un pò di serietà ed onestà non gusta in quanto se i tempi per un giudizio si riducessero a quli dei oaesi civili le carceri perderebbero un bel terzo dei loro ospiti e, pertanto, il sovraffollamento non ci sarebbe. Fa onore a questi solerti magistrati la preoccupazione che hanno per le condizioni di vita dei loro simili ma dimenticano, forse per la ricerca di visibilità, che sono anche loro simili i poveri pensionati che vivono con circa 500€/m e con esse devono pagare tutto :vitto, alloggio ed utenze e, pertanto , a conti fatti se la matematica non è un'opinione che costoro starebbero molto meglio in carcere, non avrebbero spese ed alla fine del mese avrebbero 3000€ in più. Inoltre, questi magistrati si sono mai posta la domanda in che condizioni vivono le vittime, dirette e/o indirette di coloro che stanno scontando una condanna? Credono forse che campano tutti con stipendi pari ai loro che , con tali ordinaze, imostrano di non meritarsi? Cordialmente Leonardo Cecca

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