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Il fiorentino getta la maschera

Sdegnato dall'ultimo, odioso caso di stupro della Democrazia consumato dai poteri forti e dagli epigoni geneticamente modificati di passati regimi autoritari, invito ogni spirito libero a raccogliere dalla mano, gentile ma ferma, del poeta il seme dell'ormai necessaria rivoluzione: (...) Anch'io sono di quelli che dicono, fuori, il sì della necessità,/ ma nutro dentro di me il no./ Così è stato il mio tempo. Gira l'occhio dolce/ al nostro crepuscolo amaro./ Il pane è fatto pietra, l'acqua fango, /la verità un uccello che non canta./ E' questo che ti lascio. Io conquistai il coraggio/ d'essere fiero. Sforzati di vivere./ Salta il fosso da solo e fatti libero./ Attendo nuove. E' questo che ti lascio". (da "Testamento", di Kriton Athanasulis) Cordialità C.B.

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