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Quali i poteri di controllo europei ?

In un articolo odierno su uno dei due principali quotidiani italiani,l’ editorialista enuncia il principio secondo il quale se l’ Italia superasse il 3% di deficit nel 2014 ,che secondo molti commentatori il nuovo Premier si accingerebbe a superare, sarebbe soggetta a commissariamento della Unione Europea. Per Commissariamento, il lettore é portato a credere che la UE possa agire in maniera commissariale, ossia avendo accentrato presso di se qualsiasi decisione economico/finanziaria, ma questa interpretazione é errata, come errate sono le conseguenze che vengono propagandate da qualche commentatore su tale eventuale scelta. Credo sia bene precisare quali siano i poteri di controllo europei (confronta il sito ufficiale UE, sul Regolamento 1175/2011 (http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/sgp/preventive_arm/index_en.htm), e quali siano le penalità previste in una procedura di infrazione. I poteri della UE, se il Paese in esame non è in procedura di infrazione per deficit eccessivo, ( é il caso dell’ Italia che è uscita l’ anno scorso dalla procedura di infrazione ), consistono in: a)richiesta entro Aprile del documento di programmazione economica) che illustri le linee esonomico/finanziarie a medio termine (Medium Term Objectives, che in Italia chiamiamo DEF, Documento di Economia e Finanza) b)invio di una lettera di raccomandazioni entro Maggio ( lo scorso anno fu messa una lettera con 6 raccomandazioni, tra cui vi era il rispetto del deficit al 3%, per gli altri punti vedi in calce a questa email) c)richiesta di una bozza della Legge triennale di stabilità entro il 15 Ottobre (può richieder il rifacimento della Legge di Stabilità, solo per i Paesi in procedura di infrazione). Inoltre, per i Paesi il cui debito ecceda il 60% del PIL ( è il caso dell’ Italia, indipendentemente ddal fatto che il deficit sia inferiore o superiore al 3%), la Commissione può richiedere un avvicinamento più rapido agli obiettivi di budget di Medio Termine ( MTO). ( vedi paragrafo 21, del Regolamento 1174/2011 http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32011R1175:EN:NOT Nel caso la Commissione UE rilevi uno scostamento significativo dal percorso verso gli obiettivi di medio termine, può emettere (par.24) un Avvertimento (Warning) , che va esaminato dal Consiglio della UE entro 1 mese, e il Consiglio può fissare un termine di 5 mesi affinchè il Paese oggetto di Avvertimento si azioni. Qualora il Consiglio non ritenga che si siano prese azioni, può invitare la Commissione a svolgere una missione presso il paese ( solo se fa parte dell’ area Euro). In caso la missione UE ritenga ancora che non si siano prese misure per correggere la deviazione, con una maggioranza qualificata ( almeno il 55% degli Stati mebri, e con il possibile blocco da parte del 35% degli stati membri, art.238 TFE,Treaty on Functioning of European Union, 2008,dal sito UE eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?. ) Superata questa fase, il Paese può essere sottoposto (sia nel caso di procedura di infrazione per deficit eccessivo, cioè attualmente superiore al 3%, sia in caso di debito superiore al 60%), ad una penalità consistente in un deposito infruttifero dello 0,2% del PIL. Nel caso italiano si parla di una penalità di 3 Miliardi ( è un costo soltanto l’ interesse su questi fondi, ossia, dato che l’ Italia finanzia il proprio debito al 4%, la penalità consiste in 4% di 3 Miliardi, cioè in 120 Milioni di Euro. E’ quindi evidente che l’ editorialista del quotidiano di oggi, non ha letto con attenzione la normativa europea, ma non è il solo. Lo spauracchio della procedura di infrazione per deficit eccessivo, non ha molta ragione di esistere, se l’ obiettivo di tale superamento è la crescita del PIL, e dell’ occupazione ( cosa ben capita sia in Francia che in UK e altri paesi mediterrane), e il risultato non è nè un commissariamento dell’ Italia, nè una penalità esorbitante, a parte la possibilità di bloccare tale decisione con il 35% dei voti. Luigi Lavorgna, Roma Dal sito ufficiale UE che tratta della sorveglianza monetaria e le penalità per deficit eccessivo http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/index_en.htm • Stronger preventive action through a reinforced Stability and Growth Pact (SGP) and deeper fiscal coordination: Member States are required to make significant progress towards medium-term budgetary objectives (MTO) for their budgetary balances. Expenditure benchmarks will now be used alongside the structural budget balance to assess adjustments towards the MTO. An interest-bearing deposit of 0.2% of GDP will be imposed on non-compliant euro-area countries.

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