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mi sento OFFESO

Caro direttore, le scrivo in riguardo all'articolo del vostro giornalista FABIO RUBINI, dal titolo SCENEGGIATA ALL'UMANITARIA: NOZZE GAY IN TELECONFERENZA COL BELGIO. Ritengo che l'articolo in questione sia completamente intenzionale a screditare e diffamare quelle persone, che come me, vivono una relazione con una persona dello stesso sesso. Chiamate una sceneggiata una cerimonia simbolica che unisce, nella verità, due persone che si vogliono bene? Ma a voi cosa importa? pensate che con il vostro ostruzionismo offese e discriminazioni toglierete di mezzo tutta la popolazione GLBT ??? Pensate che Hitler sia riuscito ad eliminare tutti gli Ebrei? Che le crociate cattoliche abbiano eliminato tutti i cristiani? Che il razzismo abbia eliminato tutte le persone di colore? Avete un giornale che si chiama LIBERO e siceramente articoli come quello da voi pubblicato il 16 febbraio è un'offesa proprio alla vostra testata, che pavoneggia una parola così importante e inneggia alla LIBERTA?. Si sa l'italiano medio, quello con poca cultura, probabilmente il soggetto ideale per la vostra testata, ha bisogno di prendersela con qualcuno. Così se la prende con l'extracomunitario dicendogli sporco negro, oppure con il tifoso del calcio della squadra avversaria, o con il negoziante all'angolo che gli fa concorrenza... Ma invece di prendersela con chi nel suo privato ha una vita, la cui diffrenza con la vostra qual'è? AMA UNA PERSONA DEL SUO STESSO SESSO! ebbene questo rende meno affidabile un cittadino Italiano che paga le tasse? che lavora? che è istruito e gentile? perchè invece di criticare le scelte private di una parte di cittadini non vi occupate delle scelte pubbliche che al governo fanno e rovinano il nostro splendido Paese? Quando passerà l'omofobia andrà di moda accanirsi con i gusti del palato? condannerete i carnivori perchè uccidono per vivere invece che mangiarsi l'isalata? Oppure ve la prenderete con chi vede i film di fantascienza invece che le telenovelas? Che dopo aver sognato le astronavi ed un mondo migliore se ne tornerà a casa con un vecchio motorino? Così come noi il 15 pomeriggio siamo tornati a casa senza nessun diritto acquisito, ma fieri di aver dimostrato al mondo che AMARE non è un reato, e non si può essere colpevoli di sentimenti che nascono dal cuore e non fanno male a nessuno. Io e il "mio" compagno siamo persone, così come lo sono tutti i cittadini del mondo, abbiamo una vita privata e non è giusto classificarci o negarci dei diritti, gli stessi diritti che gli altri hanno. Perchè questo governo che tanto fa la lotta all'omofobia, poi non fa nulla per riconoscere i diritti umani e sociali che a noi vengono negati. perà quando c'è da pagare le tasse, o imposte varie, o risquotere le cartelle di equitalia, allora improvvisamete diventiamo CITTADINI ITALIANI... No comment. Spero che il vostro giornalista abbia la possibilità di farsi un'istruzione superiore scrivendo aricoli migliori che siano un fiore all'occhielo per una testata che ha il coraggio di chiamarsi LIBERO.

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