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Il centrodestra rischia di scomparire dalla geografia politica dell'Italia

Dai risultati non ancora definitivi delle regionali in Sardegna, secondo me, emergono i seguenti aspetti 1) Il voto disgiunto ancora una volta punisce il centrodestra, avanti nei voti di lista ma indietro sul presidente; 2) La sinistra, che a parole fa finta di dividersi, alle amministrative imbarca di tutto di più pur di spuntarla (da rifondazione comunista fino a Tabacci), mentre il centrodestra presenta sempre un candidato di disturbo, puntualmente decisivo; 3) La sinistra alle amministrative vince sempre perchè il PD è un partito vecchio stampo, che ha creato nei decenni (dal PCI in poi) una rete di potere indistruttibile, è ora che anche FI si organizzi come partito, ormai il carisma di Berlusconi non basta più per colmare le lacunee; 4) infine è ora che il centrodestra crei una classe dirigente locale all'altezza delle competizioni elettorali. Non c'è un solo paese d'Italia dove FI abbia fatto crescere individui capaci di attrarre consensi personali. Se non si pone rimedio al più presto il centrodestra rischia di scomparire dalla geografia amministrativa del paese.

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