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lettera a sallusti se può

Mi viene da ridere quando leggo frasi sconclusionate ed estremistiche di tipo sallustiano , tipo quella letta pochi minuti orsono su libero: "E' idiota solo chi è utile al nemico. Io dalla mia pochezza mi permetterei di definire idiota chi non si rende conto delle cose. Mi associo a Della Valle nella sua fotografia elkanniana in cui fa emergere la pochezza dell'avversario ( e vorrei vedere senza Marchionne cosa avrebbe saputo fare il giovane rampollo) di turno, mi dissocio da Sallusti quando vede l'altra parte non come logico competitor, in una tenzone ove dovrebbe prevalere sia il più forte ma ancor meglio il più valido, il più intelligente, il più affidabile. Nossignore il pensiero Sallustiano e non solo purtroppo, fomenta e semina discredito e odio verso l'avversario con la sola giustificazione che è dell'altra parte. E perchè questo? Cosa accadrebbe in campo se tra due squadre ci fosse solo odio reciproco? Quante tibie, pèroni e ginocchia salterebbero ad ogni gara? Oppure vincerebbe solo chi come Conte digrigna i denti meglio degli altri. E il cervello a cosa serve allora? E Maradona? A nulla? Io preferirei vedere gente pacata, seria, preparata, gente che quando parla sa quel che dice, ha cognizione e sa proiettare idee verso il futuro. Sallusti si arrocca sulla denigrazione dell'avversario. E' Intelligenza questa? Poca di sicuro. Chiedo venia, Belpietro, perdono se oso tanto. Ma è verità e lei lo sa bene.

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