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Uffici postali: molte ombre e poche luci

Mi accorgo che la mia carta prepagata Postepay è scaduta senza che io abbia ricevuto alcuna comunicazione in proposito. Cercando su internet trovo un numero verde da chiamare per ottenere il rinnovo della carta ed effettuo la relativa procedura. Nell’arco di due settimane mi arriva a casa (con comunicazioni separate) il nuovo pin e la nuova carta. Ma quando vado allo sportello automatico Postamat per effettuare un’operazione non mi è possibile perché sullo schermo compare il laconico messaggio: “Carta non attiva rivolgersi al proprio ufficio postale”. Mi reco dunque presso l’ufficio postale dove a suo tempo avevo attivato la precedente carta sito in Roma, Via Mercalli, quartiere Parioli. Dopo un’attesa di circa 40 minuti in cui gli impiegati sembrano operare con lentezza quasi contemplativa chiaccherando ampiamente sia fra loro che con la clientela in attesa fra un utente e l’altro giunge alfine il mio turno. Illustro la mia situazione all’impiegata dello sportello che mi dice testualmente “Ho un momento di vuoto!”, si alza e si dirige nel back-office. Torna dopo 10 minuti e mi riferisce che il rinnovo devo farlo presso l’ufficio di Roma Prati in quanto la carta nuova proverrebbe da là. Lievemente irritato la invito anzitutto a indossare il cartellino di riconoscimento – che al momento non aveva – per sapere con chi ho il piacere di parlare (si tratta di tal “Maria P.”) e poi le dico che non ho mai avuto alcun rapporto con l’ufficio postale di Prati ma ho sempre svolto le operazioni in via Mercalli. Mi dice che deve sentire il direttore, scompare nel retro altri 10 minuti e poi torna insieme al direttore che mi conduce in una stanzetta separata (per intenderci una di quelle destinate alla promozione di servizi finanziari) e mi dice di attendere. Passa un’altra mezzora e il direttore torna da me con un paio di moduli sostenendo che devo tornare allo sportello e procedere a un’ulteriore attivazione ex novo della carta. Ritorno dalla stessa impiegata che ricomincia l’iter ma mi dice che il computer non le permette di operare dunque mi devo recare per forza in Prati a loro dire a causa di un errore del call center al momento del rinnovo della carta da me effettuato per telefono. Dopo circa 2 ore perse presso l’ufficio postale di via Mercalli senza concludere nulla sono dunque costretto ad andare alla posta di Prati sita in Viale Mazzini. Per la medesima operazione in questo secondo ufficio postale è di soli 10 minuti. L’impiegata allo sportello mi informa celermente che per completare l’attivazione della carta devo semplicemente chiamare di nuovo il sopra citato numero verde… Insomma ho perso una mattina per ottenere una banalissima informazione che avrei potuto ricevere in un minuto peraltro relativa a un prodotto semplice e di larghissima diffusione!!! Come consumatore e come cittadino resto indignato, sgomento e basito dall’incompetenza, ignoranza, pressappochismo e sciatteria operativa del personale ma soprattutto del direttore dell’ufficio postale di Via Mercalli. Ritengo che una realtà come Poste Italiane – a maggior ragione in un momento quale quello attuale in cui affronta con rinnovato vigore le sfide del mercato – non debba e non possa permettersi una simile mancanza di uniformità tra uffici postali dovuta al perdurare di queste oasi di estremo lassismo e completa inettittudine allo svolgimento delle operazioni più banali.

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