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a proposito di alessandro nicarato

BUONGIORNO, Tutto ebbe inizio nel 1994 esattamente il 29 Gennaio con la Legge n 71 dove venivano tracciate le condizioni di trasformazione dell’Amministrazione delle Poste e Telecomunicazioni in S.p.A. Nello specifico l’articolo 6 comma 8 sanciva per il neonato ente l’iscrizione dei suoi dipendenti all’ Ente previdenziale dei Postelegrafonici (EX IPOST). Antecedentemente al Luglio del 2010 lavoratori che vantavano una contribuzione previdenziale promiscua (ovvero su più fondi pensione) per accedere al trattamento pensionistico avevano la facoltà di ricongiungerli gratuitamente in AGO. Come noto in forza del art 12 della Legge 122 del 30-7-2010 (che a mio avviso è palesemente anticostituzionale) la ricongiunzione contributiva verso AGO è diventata onerosa; come se ciò non fosse abbastanza la valorizzazione dell’onere di ricongiunzione sarà calcolata utilizzando la formula in uso per il riscatto della laurea. (paradossalmente lavoratori che vantano costanza contributiva su diversi fondi sono equiparati ai lavoratori che sanano un buco contributivo.) Nel 2003 a seguito di ispezione presso unità operativa di Postel a Bologna INPS tramite Gest Line emette cartella esattoriale a fronte della quale Postel ricorre in via giudiziale. Dopo due sentenze favorevoli ad INPS 2007 e 2011, siamo in attesa della sentenza della Corte di Cassazione. Il 15 Febbraio del 2013 anticipando la prevista sentenza della Cassazione INPS emette il comunicato n 2.941 con cui sblocca le ricongiunzioni gratuite ai dipendenti Postel. La Legge 125 del 30-10-2013 art 7 comma 9 sexies riferendosi alla già citata Legge 71 del 1994, in contrasto con le precedenti le sentenze favorevoli a INPS precisa che Poste Italiane ha facoltà di iscrivere al fondo EX IPOST anche i dipendenti delle società partecipate. L’aspetto bizzarro è che sono stati esclusi i dipendenti delle Società bancarie; Aeree; e i Corrieri, quindi per esclusione restano solo i partecipati dipendenti della Soc. Postel: il gioco è fatto. (anche su questa Legge sussistono dubbi di costituzionalità) In data 20 Novembre 2013 in forza della Legge 125 INPS emette il comunicato n 18.800 con cui annulla gli effetti del precedente comunicato n. 2941. Morale della storia pare che la pratica delle Leggi at personam non si sia estinta con Berlusconi, ritengo che la legge “at aziendam” è stata promulgata esclusivamente per sgravare da un onere finanziario Poste Italiane la quale come contropartita s’è impegnata finanziariamente nel salvataggio di Alitalia. Una partita di giro sulla pelle dei lavoratori Postel. Di seguito la sintesi di come si è svolto l'incontro che ha scaturito tutto questo caos: Ebbene, a fronte di una “semplice” richiesta di interessamento nel breve tempo residuo prima dell’approvazione definitiva della legge di stabilità, all’interno della quale è stato ricompreso l'emendamento che ha reso nuovamente onerosa la ricongiunzione per i dipendenti Postel, abbiamo ricevuto una risposta dall’onorevole Gnecchi assolutamente inaspettata, secondo la quale l’input all’emendamento - presentato poi materialmente dal senatore Alessandro Naccarato (PD) - risulterebbe essere partito dall’interno di Postel e più precisamente dal nostro A.D. Ulteriori approfondimenti, i cui dettagli siamo eventualmente disponibili a fornire, sembrerebbero evidenziare che vi sia stato anche un incontro alla Camera dei Deputati su convocazione dell’onorevole Gnecchi tra quest’ultima e il nostro A.D. con consulenti di entrambi le parti per capire ed approfondire la questione; in quella circostanza il nostro A.D. mantenendo l’intenzione a portare avanti l’iniziativa si sarebbe reso disponibile ad “alleviare il disagio economico dei lavoratori”.

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