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La mogli non poteva essere dipendente

Caro Direttore, le parlo nella qualità di funzionario ispettivo dell’INPS a riposo in relazione al suicidio di Eddi, il panettiere di Casalnuovo ( Na).la moglie trovata sul posto di lavoro non poteva essere dipendente del coniuge, essendoci la convivenza .Al limite quest’ultima doveva essere tutelata con un assicurazione INAIL, ai fini infortunistici ma non con lINPS. La moglie del panettiere poteva essere assicurata, ai fini INPS, come collaboratrice familiare che è diverso dallo status di dipendente.Le differenze sono notevoli: la dipendente ha l’obbligo di osservare l’orario di lavoro ,deve essere subordinata al proprio datore di lavoro , l’osservanza dell’orario contrattuale del lavoro e la retribuzione.Essendoci la convivenza,secondo la legge, tutto cio’ stride con un regolare rapporto di lavoro subordinato.In tal caso è obbligatorio soltanto l’assicurazione con l’INAIL. Diverso è lo status di collaborazione familiare, ove mancano i requisiti sopracennati.In ta caso, se il lavoro di collaboratrice risulta continuo e prevalente ad altre attività ( compresi i lavori di casalinga) il coniuge ha l’obbligo di iscriverla all’INPS e alla CCIAA,come collaboratrice ( socio). Ignoro come gli ispettori del lavoro ( che grosso modo fanno un lavoro analogo agli ispettori dell’INPS) abbiano potuto inquadrare la signora, ma se avessero voluto inquadrarla come dipendente del coniuge avrebbero preso una cantonata ! Distinti saluti Ps Consideri la lettera firmata.

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