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Segnalazione su contravvenzioni a Milano

Gentile Redazione, volevo segnalare l'ennesima furbata della nostra cara amministrazione comunale, in combutta con la polizia locale. Venerdì 14/2 ho parcheggiato la mia vettura in viale Beatrice D'Este a Milano, in palese divieto di cui ero consapevole. Chi conosce la zona sa bene che il divieto di sosta su quella strada è assolutamente pretestuoso ma tant'è. Ho pensato, come tutti quelli che parcheggiano lì ogni giorno, che avevo il 50% di possibilità di non prendere la multa e invece mi ha detto male! Vabbé, ho pensato, in fondo lo sapevo. La sorpresa amara, foriera di feroce incazzatura, è stata la modalità di contravvenzione partorita dalle diaboliche menti che ci "amministrano": invece del classico verbale lasciato sul parabrezza, un foglietto di un rosa discutibile annuncia laconico la sosta vietata e la conseguente notifica ai sensi di legge bla, bla, bla. Dov'è la sorpresa? È chiaro, la tanto strombazzata facoltà, da parte del cittadino ravveduto e mondato dai suoi peccati stradali, di pagare in forma ridotta la sola multa (e non anche le spese di notifica) entro 5 giorni va a farsi benedire. Amen. Questa genialata si chiama "multa a strascico", vale a dire che i ghisa che accertano l'infrazione non si prendono neanche la briga di scendere dalla macchina a scrivere, però lo fanno per depositare il suddetto foglietto rosa su tutte le auto in sosta vietata lungo una stessa strada. Cosa aggiungere…in realtà un sacco di roba, anche se tutta passibile di denuncia; però almeno i complimenti per questo furto con destrezza, oltretutto per pochi spiccioli, bisogna farglieli. Se lo stesso ingegno applicato, nei modi più disparati, per gabbarci lo applicassero per fare qualcosa di buono, sul serio ovviamente, non staremmo qui ad invidiare la Svezia o la Papuasia. Evviva l'Italia.

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