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SINDACI D'ITALIA

Leggo con sommo stupore…..che il Comune di Napoli è quasi in stato fallimentare e, ovviamente, chiede aiuto allo Stato! Mi pare che il Sindaco De Magistris , chiamato a gran voce per sistemare sprechi, malcostume diffuso e croniche abitudini partenopee, si sia accodato al carro dei suoi predecessori, anch’essi stimati esponenti politici per così dire prestati alla cittadinanza dalla politica romana, per un nobile scopo di appartenenza geografica. Ma come ?? dove sono i fenomeni:De Magistris, Iervolino, Bassolino e compagnia cantante? Tutti bravi a proporsi ,a promettere rivoluzioni culturali e di costume; saccenti nel dire peste e corna dei vari predecessori ma con uguali e peggiori risultati. Salendo di pochi chilometri e fermandoci a Roma cambiano gli attori ma il copione è sempre lo stesso: fallimento-carenze- richiesta di aiuto allo Stato. Normale amministrazione. Eppure sono cambiate le origini politiche dei vari numero uno: da Veltroni a Alemanno,da Rutelli a Marino; idem come sopra. Saliamo ancora di piu’ e a Milano la tanto osannata Moratti ha lasciato il passo a Pisapia: dall’azzurro di forza italia all’arancione di verdi-pidiessimi-ex radicali –seguaci di Vendola –orfani di Di Pietro e altri ancori; un minestrone pieno di tutto e forse di niente. La domanda sorge spontanea: c’è qualcuno in grado di cambiare? Sento dire che si presuppone che Renzi debba essere il Sindaco d’Italia. Forse gli esempi sopracitati dovrebbero fare riflettere. R:Benzoni

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