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SENZA PELI SULLA LINGUA

SENZA PELI SULLA LINGUA diceva un certo MARX: la ripetizione di una tragedia è, di regola, quasi sempre una farsa. Certamente una singolare anticipazione di ciò che potrebbe accadere o comunque ripetersi, in un paese retto da leggi impopolari avallate da un senescente maresciallo di campo, di quello che è successo nella Germania del periodo 1929/1932, quando i Nazisti salirono al potere al grido di “cancelliere della fame”. Oggi mancano i nazisti, abbiamo i grillini, c'è la fame ma soprattutto un Presidente. Certamente quello che il nostro Presidente della Repubblica ha attuato in questi giorni, ancora una volta, non può essere paragonato all'esperienza giovanile fatta dallo Stesso al GUF (Gruppo Universitario Fascista) di Napoli nei lontani primi anni '40, che in una Sua pubblicazione la ebbe a definire “il GUF era in effetti un vero e proprio vivaio di energie intellettuali antifasciste, mascherato e fino ad un certo punto tollerato”. Il PD attualmente per le problematiche interne non può rappresentare questa concettualità. L'azione politica deve garantire quanto scritto nella Costituzione. A nulla è valsa sennò la Resistenza. Lo strappo effettuato dal massimo organo della Repubblica di affidare la gestione della crisi difficilissima, in quanto non solo italiana, ai tecnici si è dimostrata fallimentare e non poteva essere diversamente. MONTI, LETTA, tutti Governi di Legislatura!!! Il Parlamento con il voto di fiducia ha avallato l'inciucio. Scelte stupide e criticabili anche alla luce dei fatti avvenuti che si leggono sui quotidiani.. La staffetta non è stata indolore ed il consenso presidenziale è sceso. Oggi “Largo all'avanguardia” il gerontocrate novantenne, affida la marcia su Roma ad un trentanovenne. Di urne manco a parlarne. Attualmente debbo costatare che a differenza di quello che si e letto e detto il Governo Renzi (di cui parlerò dopo) è stato varato grazie anche ad un “malfattore” che lo stesso Napolitano ha dovuto ricevere, suo malgrado nel corso delle consultazioni, a Capo della delegazione di FI. Certo martedì, la fiducia parlamentare sarà importante. Il sostegno del Quirinale fondamentale. Le turbolenze (o mal di stomaco) del partito di maggioranza, Pd, saranno pure esse basilari. Allora Io chiedo al Presidente della Repubblica: potrà esserci un Governo di legislatura i cui garanti sono il fondatore di FI ed il Presidente della BCE? Assodato che il primo (Berlusconi) concedendo la riforma elettorale, con una'opposizione costruttiva, darebbe investitura politica piena a Renzi; il secondo (Draghi) con la sua credibilità può convincere la Merkel a dare fiducia Renzi (cosa penso già fatta) per trattare – nel tavolo europeo - le condizioni economiche italiane ed eventualmente concedere quello che ha già riconosciuto alla Spagna per risanare le sue banche. Alla luce di quanto suddetto cosa fa la politica del PD ed il Presidente della Repubblica? Certo viviamo il momento più basso nella crisi politica e di rappresentanza Napolitano ha governato una fase che oggi assume una nuova connotazione politico-economica, in cui bisognerà procedere a moltissime nomine ai vertici delle maggiori aziende pubbliche. Lui stesso ha detto che tornava al Quirinale per fare attuare il percorso delle leggi che tutti vogliamo. A distanza di tempo dalla Sua rielezione cosa ci aspetta: la voglia di realizzare un programma fatto di poche parole ed immenso (Renzi); il potere economico di governance (De Benedetti – Della Valle, etc.) oppure un Presidente che guarda alle prerogative di un nazione sancite dalla Costituzione. Che messaggio è stato dato durante la cena con il Presidente incaricato. Riforma elettorale, poi meritato riposo oppure sollecitare la nomina di un Ministro alle Finanze (Paduan), nel cui curiculum fra i tanti incarichi si legge: Direttore della Fondazione Italiani Europei, il cui Presidente è Massimo D’Alema . Insomma roba da poco conto. Questo sistema di nominare Governi Presidenziali deve finire. Il voto del popolo espresso un anno addietro con le politiche che ha portato tre partiti maggiori in Parlamento, quasi equivalenti in percentuale rappresentativa, non può permettere fino alla fine della legislatura (2018), a chi detiene il potere di rappresentanza di esprimere ed avallare esecutivi che tirano a campare e che permettano al tempo di scorrere, fottendosene dei problemi veri dei cittadini che ogni giorno arrancano nel sbarcare il lunario. Vi dico che il commissariamento avvenuto con il Governo Renzi voluto dai grandi soggetti internazionali che, mantenendo in questi ultimi giorni il Mib e lo Spread stabili, non può garantire lo scopo per cui è nato. Bisogna intervenire perché finisca questo stato di cose. Non possiamo ancora una volta assistere, sulla nostra pelle, a scontri tra i grandi poteri, tedeschi da una parte ed americani dall’altra. Renzi ci deve dire chi rappresenta. Sicuramente continua il mancato rispetto della volontà popolare che è incominciata con il Governo Monti, che rappresentava i tedeschi. Oggi con l’avvento degli americani il ruolo di Napolitano è delegittimato, suo malgrado sarà costretto a dimettersi cecche se ne dica. Io ci sono, Signori una smossa! Mettiamoci tutti la faccia, si può fare, contattatemi anche se io non vi conosco. Ditemi quello che pensate anche via web. Vi saluto al prossimo mio pensiero. Bartolo Pellegrino

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