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FEMIAMO IL CONCORSO NAZIONALE PER LE SPECIALIZZAZIONI MEDICHE

Caro direttore, siamo sempre lo stesso nutrito gruppo di giovani medici che dovrebbero sostenere quest’anno il test di ammissione alla scuola di specializzazione e che l’ha già disturbata in passato. Abbiamo apprezzato la pubblicazione della nostra precedente lettera ma abbiamo bisogno di una della sue LOTTE perchè solo così possiamo salvarci da questo schifo di riforma che ci attende. Il Decreto Legge firmato nottetempo (come i ladri) dall’On. Carrozza, prima che cessasse la sua attività di Ministro sembra molto un atto di forza più che un gesto di magnanimità nei confronti di noi giovani medici, si è voluto scavalcare il nuovo Ministro senza che quest’ultima potesse esprimere un proprio parere. La riforma che l’ex ministro dell’Istruzione vanta come una sua grande conquista serve solo a peggiorare ulteriormente le cose, quella che doveva essere la grande riforma in realtà è solo una copia esatta di quasi tutte le vecchie regole vigenti per i concorsi degli anni passati. La differenza, non di poco conto, è che essendo a livello nazionale le cose si fanno più complicate. In Italia sappiamo benissimo che gli Atenei hanno ognuno una propria autonomia e che i corsi di studio, in questo caso di medicina, non sono uguali da Milano a Palermo ma ognuno assume varie sfaccettature. Questo implica che anche programmi,contenuti e modalità di svolgimento degli esami siano diversi!!!! Allora come si può pensare di equiparare esami fatti in Atenei diversi e addirittura prenderne cinque rappresentativi per ogni scuola di specializzazione e metterli a punteggio??? Questo era un discorso che si poteva fare quando si concorreva tra studenti dello stesso Ateneo (come negli anni precedenti) e che quindi durante il corso di studi erano stati sottoposti alla stesse difficoltà. Seconda questione verranno presi oltre ai voti di questi cinque esami, la media aritmetica e il voto di laurea, quindi 3/5 del punteggio finale viene tutto dalla stessa fonte?? Terzo verranno valutati eventuali titoli di dottorato, ma qualcuno ci spiega come un neo-laureato può già avere un titolo di dottorato?? È impossibile!!! Questo vuol dire che non basta essersi laureato in tempo perchè sarai scavalcato sempre da qualcuno più grande di te che ha già potuto conseguire un dottorato e quindi sei costretto a guardare mentre il tempo passa. Scusate e questo sarebbe la meritocrazia tanto auspicata dall’ex ministro?? Infine, ultimo punto che ci sta a cuore è sottolineare come ad oggi non si sappia ancora quale sarà il materiale su cui studiare, perchè sappiamo tutti che la medicina non si riduce a due paginette e soprattutto vedendo come vengono fatte le domande di accesso alle specializzazioni che a volte sembrano più “fantamedicina” che medicina vera e propria ci sembra davvero ingiusto dover concorrere in questo modo. Tenendo in considerazione che questo sarà anche l’anno in cui si concorrerà con circa 3200-3700 borse contro le 4500 del concorso del 2013. Quindi alla fine dei conti chi si accinge a fare il concorso quest’anno quante volte deve scontare questa inefficienza ??? Chiediamo al neo Ministro On.Stefania Giannini, alla quale facciamo i nostri migliori auguri, di dare voce anche alle nostre perplessità e di ascoltarci!!! Vorremmo sapere se tutte queste persone che si ritrovano in queste nostre parole sono dei signor nessuno che non hanno diritto di parola e quindi devono essere ignorati. Noi chiediamo una cosa molto semplice, dato che ormai i tempi sono stretti ci va bene riformare il corso di studi in Medicina, la meritocrazia e la trasparenza ma non con un margine di tempo così breve e in questa confusione, perchè noi che ci troviamo nel mezzo rischiamo di diventare carne da macello e dover pagare per tutti. Speriamo che almeno Lei possa dare voce anche a noi che siamo etichettati come “gli amici dei baroni” solo perchè abbiamo un’idea diversa dalla massa, senza sapere invece che siamo solo dei giovani come tanti altri che hanno lottato strenuamente e continuano a farlo per realizzare il sogno della vita. Anche noi siamo quelli che vogliono rimanere in questo Paese senza essere costretti a lasciarlo, anche noi NON siamo i soliti figli di papà ma ragazzi onesti che non devono dire grazie a nessuno per quello che sono riusciti ad ottenere, però sembra che in questo Paese non abbiamo lo stesso diritto degli altri di farci sentire ed esprimere una perplessità legittima. Ci scusiamo per averLa disturbato, perchè sappiamo che in questi giorni avete problemi ben più importanti di questo, ma dovevamo almeno provare per non avere rimpianti e continuare a lottare per questa causa che per noi è di vitale importanza perchè rappresenta il nostro futuro. Cordiali saluti Lo stesso gruppo di futuri specializzandi (o almeno lo speriamo) della scorsa volta.

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