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SE VADO IN INDIA, CON LA CITTADINANZA ITALIANA MI ASSUMONO COME DIRIGENTE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZ

A che cosa serve più avere la nazionalità italiana? La nazionalità italiana adesso è solo una presa per i fondelli. Alla chetichella e di nascosto, per non suscitare clamore, con la scusa dell'integrazione, l'ottimo ex governo Letta con il sostegno del Centrodestra ha approvato una legge che rende possibile l'accesso a tutti i posti pubblici (cui gli Italiani, per la cronaca, tuttora fortemente ambiscono) a qualunque immigrato che possieda un semplice permesso di soggiorno, a qualsiasi titolo, anche temporaneo e, come certamente accadrà, perfino fasullo. Credo che gli Italiani siano stati traditi e beffati dai propri rappresentanti parlamentari, e non importa se questi lo hanno fatto su pressione dell'UE (buona, quella). Senza preavviso siamo stati svenduti, equiparati agli ultimi arrivati e resi sempre più emarginati in quella che un tempo era casa nostra. Gli Italiani hanno meno diritti e più doveri degli ultimi arrivati, spesso attratti proprio da queste regole che per noi sono puamente autolesionistiche. Ma i parlamentari del Centrodestra, mentre questo obbrobrio veniva approvato, dov'erano? Si trovavano in coma profondo? Sono stati eletti per approvare leggi di questo tipo? Andate in India e vedete se la cittadinanza italiana e quella indiana contano allo stesso modo, ovvero se sono equipollenti. Povera Italia! Con i più cordiali saluti.

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