Cerca

Ultimo treno per l’Italia democratica.

Egregio Direttore, il governo Renzi non avrà vita lunga. Gli sgambetti arriveranno non solo dai partiti di piccole dimensioni che hanno riproposto il solito stantio teatrino della politica per tirare l’acqua al proprio mulino nella spasmodica ricerca di qualche poltrona ancora disponibile nelle alte sfere. Il nuovo Presidente del Consiglio dovrà presto guardarsi le spalle dal suo stesso partito. La rottamazione dei vecchi capi fino all’ascesa a Palazzo Chigi, bruciando il predecessore appartenente al suo stesso partito, sono atti che la nomenclatura non perdonerà mai. Renzi ha fatto più danni al suo partito di quanti non sia riuscito a farne Berlusconi in venti anni. Alla prima occasione il tradimento verrà consumato con il solito sorrisetto di chi riesce a tramare nell’ombra. Ho l’impressione che la sua scesa sia stata, in parte, accelerata proprio perché più forte e sonoro sia poi il suo tonfo. La sceneggiata finirà in tragedia e si consumerà , ancora una volta, ai danni della gente . Purtroppo Renzi rappresenta l’ultimo treno per il nostro paese. La sua caduta non porterà a nuove elezioni. Dopo di lui potrebbe esserci una discesa in piazza degli italiani che hanno guardato con trepidazione ed ammirazione il popolo ucraino, un esempio di lotta per la libertà contro la corruzione e lo strapotere della casta sempre più lontana dal sentire della gente. Di fronte a tale eventualità , che rappresenterebbe il totale fallimento della politica, ci sarebbe spazio soltanto per la nascita di un triunvirato con le stellette per la realizzazione forzata della revisione dello Stato.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog