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Lanzetta: ministro inadagata, fuori!

Nessuno ne parla. Eppure è grave. Maria Carmela Lanzetta, la neo ministro per gli Affari regionali, chiamata da Renzi all'ultimo minuto, è indagata per abuso d'ufficio dalla Procura della Repubblica di Locri (R.G. n. 1432/2012). L'accusa, secondo la Guardia di Finanza che ha fatto l'indagine, sarebbe quella di avere proceduto, quando la stessa era sindaco di Monasterace (RC) ad effettuare direttamente l'acquisto di pali di illuminazione senza gara e senza passare dall'ufficio addetto. Con lei, nella stessa indagine, ci sarebbe un tecnico del suo comune, ritenuto dagli investigatori affiliato ad una cosca locale di 'ndrangheta. Altro che sindaco antimafia!!! Questo le è servito a fare la scalata del potere. Ma di 'ndrangheta, nelle intimidazioni che ha ricevuto quando era sindaco, ci sarebbe ben poco. Roba di balordi locali. Eppure lei ha saputo sfruttare la situazione, mentre riportava il suo comune al dissesto finanziario. E poi è una incompetente. In clima elettoralistici il PD ha preso la palla al balzo, per il clamore che gli atti intimidatori avevano avuto, grazie a qualche giornalista compiacente, con cui preparavano i pezzi nel salotto della casa calabrese del sindaco. Da Bersani a Rosy Bindi, che subito la mollarono quando hanno avuto contezza che tutto, compresa lei, era una montatura. Poi venne il Pippo Civati che l'ha messa capolista alle primarie in Calabria. Arriva nientemeno che in direzione nazionale del PD. Critica e vota contro Renzi quando il fiorentino "si gioca" Letta. Alle primarie del PD in Calabria, per eleggere il segretario regionale del psrtito, la Lanzetta pretende una candidatura per quel posto ma Civati preferisce un altro. Lei, senza aspettare un secondo, si schiera a favore di un'altra lista che fa capo a un cuperliano. Renzi, però, anzi il suo amico Delrio, la tira a pesca e la nomina ministro. Anche là non aspetta un secondo per accettare. La sua mania di potere è riuscita ad appagarla al meglio! Ma ora dovrebbe essere lo stesso Renzi a chiederle immediate dimissioni, non appena saprà che la Lanzetta è indagata. Come fece per la Cancellieri, per il caso della telefonata a Ligresti. Non so se questa lettera verrà pubblicata. Spero che la Lanzetta non sia stata capace di arrivare come una "gatta morta" che le giova, ad arrivare anche da voi. Non lo escludo.

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Commenti all'articolo

  • afadri

    26 Febbraio 2014 - 17:05

    ma abbiamo già un neo ministro indagato per reati di abuso d'ufficio ?!!!!. Cominciamo bene con la nuova neoministro. Ma non sappiamo più che cosa pensare e fare, tanto è il mal di testa che ci opprime venendo a conoscenza di notizie come questa.!

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  • afadri

    26 Febbraio 2014 - 17:05

    ma abbiamo già un neo ministro indagato per reati di abuso d'ufficio ?!!!!. Cominciamo bene con la nuova neoministro. Ma non sappiamo più che cosa pensare e fare, tanto è il mal di testa che ci opprime venendo a conoscenza di notizie come questa.!

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