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Lettere al Direttore

bonus andata e ritorno

Caro Direttore Matteo Renzi (che fatico a riconoscere come "uomo di sinistra") ha detto che la sinistra in Europa deve occuparsi soprattutto di fare due cose: sostenere il ceto medio e favorire gli investimenti (di cielo, di terra e di mare ma soprattutto di ... sottosuolo). Ma la sinistra (e penso al defunto partito comunista) non ha sempre ascoltato ed aiutato, ricevendone in cambio milioni di voti, il ceto inferiore che non ha nulla a che vedere col ceto medio, cioè l'Italia che vive abbastanza bene, coccolato e sostenuto da Renzi? Ora Renzi ha appena annunciato che il governo sta lavorando a un bonus di 80 euro per i pensionati al minimo dopo il famoso bonus (in realtà una detrazione fiscale) per i lavoratori dipendenti. Bonus, quest'ultimo, che i cosiddetti incapienti, poveri lavoratori sfigati (e penso ai precari), con un reddito pari o inferiore ad 8mila euro annui (la no-tax area) e dunque impossibilitati ad effettuare detrazioni, hanno dovuto (io tra questi) restituire poiché indebitamente percepito. L'altro giorno una presunta grillina (valerias), che via tweet aveva osato definire la politica dei bonus di Renzi come la "politica delle marchette", ha ricevuto, in diretta da Palazzo Chigi una secca risposta dallo stesso premier. A proposito dei bonus Renzi ha detto che "per chi ne ha bisogno non è una marchetta" aggiungendo inoltre con la sua solita arroganza, tipica dell'autoritarismo dei boriosi, "quelli come voi disprezzano gli italiani”. Eh no, caro Renzi (o Fonzie?), sei tu che disprezzi gli italiani ai quali hai chiesto indietro il tuo bonus propagandistico. Saluti Loris Nucera Tel 3498855216

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