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G8, Monti tra i grandi: "Presento un'Italia con le carte in regola"

Monti aprirà i lavori della prima sessione domani mattina

G8, Monti tra i grandi: "Presento un'Italia con le carte in regola"
Washington - (Adnkronos/Ign) - Il premier italiano è atterrato a Washington, poi ha raggiunto Camp David per il vertice. Via al lungo weekend americano, test per l'Eurozona. I leader mondiali discuteranno, tra l'altro, della Grecia a rischio uscita dall'area euro. Banco di prova per il neo eletto presidente francese Hollande. Leader Ue: rigore e crescita Fitch taglia il rating della Grecia

Washington, 18 mag - (Adnkronos/Ign) - "Questo G8 è un'occasione doppiamente importante. Vengo a rappresentare un'Italia con le carte in regola e con le sue posizioni da esprimere con forza nel quadro europeo, a livello mondiale ed europeo". Mario Monti, arrivato a Washington a notte fonda, è atterrato a Camp David nelle prime ore del pomeriggio, dopo una colazione di lavoro nella Capitale Usa. Incontrando velocemente la stampa, prima di recarsi agli studi dell'emittente televisiva Cnn per la registrazione di un'intervista, spiega così il ruolo dell'Italia.

Poi aggiunge: "Questo G8 avviene in un momento in cui la situazione finanziaria ed economica mondiale ed europea è molto complicata, lo sappiamo tutti, dalla Grecia per le implicazioni più vaste".

In merito alla posizione dell'Italia il premier ha sottolineato che il Paese ha carte in regola per esprimere con forza le sue posizioni, "perché ci sia a livello mondiale ed europeo una crescita molto più vigorosa che consentirà anche di sostenere e mantenere nel tempo quegli equilibri di bilancio pubblico che l'Italia per prima, con tanta fatica, ha raggiunto ed intende mantenere in un quadro di crescita". Sul fronte della ricetta per uscire dalla crisi c'è sintonia tra Monti e Obama, entrambi d'accordo sulla "necessità di fare sforzi per intensificare crescita e occupazione", come aveva dichiarato lo stesso Monti dopo la telefonata intercorsa degli scorsi giorni con la Casa Bianca. Alla domanda che cosa dirà ai colleghi dei Paesi del G8 riuniti da questa sera a Camp David, "dirò queste cose", ha tagliato corto Monti.

A Camp David da oggi sono riuniti i Capi di Stato e di Governo degli otto "grandi" del pianeta (Stati Uniti, Canada, Giappone, Russia, Germania, Francia, Italia e Gran Bretagna).

La crisi dell'Eurozona, il problema della Grecia tuttora senza un governo e a rischio di uscire dall'area euro, ma anche l"exit-strategy" dall'Afghanistan, alla vigilia del vertice Nato di Chicago, e il deteriorarsi della situazione in Siria, saranno tra i temi caldi in agenda, il 18 e il 19.

Al tavolo, per un battesimo di fuoco sulla scena internazionale, il neo eletto presidente francese, il socialista Francois Hollande, dopo una campagna elettorale tutta incentrata sul bisogno di voltar pagina in Europa, puntando su crescita - proprio come chiede Obama - e non solo sul rigore.

A Camp David anche Angela Merkel, la cancelliera tedesca, forte del fatto che l'economia tedesca è una delle poche dell'Ue a crescere, per quanto a passo più lento, ma senz'altro indebolita. Politicamente, dalla disfatta elettorale subita nel Nord Reno Westfalia e, sul piano internazionale, dalle critiche degli analisti che le rimproverano i tentennamenti e i ritardi della risposta europea alla crisi del debito greco.

Anche in questo caso, i riflettori puntati sul francese Hollande al banco di prova: da una parte, per vedere se sarà in grado di ricostruire un asse franco-tedesco con la cancelliera che aveva sostenuto il suo predecessore, Sarkozy, dall'altra per verificare come saprà impostare le sue relazioni con Obama che incontrerà bilateralmente anche a Washington, questa mattina, prima di partire per Camp David. Se sull'approccio alla crisi economica i due potrebbero facilmente trovarsi in sintonia, sembra più problematico un punto d'incontro sul dossier Afghanistan, dopo gli annuncia elettorali di Hollande per un ritiro delle truppe francesi anticipato alla fine dell'anno.

In America non c'è Vladimir Putin impegnato - secondo le motivazioni ufficiali - nella formazione del nuovo governo. In attesa del prossimo incontro con Obama, in giugno per il G20 di Los Cabos, Putin è sostituito dal Premier, Dmitri Medvedev. Un'assenza che non dovrebbe comunque pesare su un dato di fondo: il G8 di Camp David, come sostengono il Time e molti altri media Usa, "questa volta è importante".

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