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Tremonti: a Riccione il lancio del 'Manifesto', e' l'ora del 'Compra Italia'/Adnkronos (3)

(Adnkronos) - "A differenza degli altri partiti, a differenza degli altri movimenti, qui -spiega Tremonti- si propone prima di tutto una operazione mirata a mettere in sicurezza il nostro debito pubblico. Non e' che dopo si entra nel 'Paese di Bengodi', non e' che dopo si puo' allentare il vincolo di bilancio. E' che, senza questo, non c'e' un dopo!"

L'ex ministro e' consapevole che con la sua proposta "si andra' contro, e si avra' certamente contro, la 'lobby' della finanza internazionale. Saranno contro anche le sue filiali italiane. Una 'lobby' che dira' e fara' tutto il possibile contro. Pazienza. La ragion d'essere dell'Italia come Stato nazionale non puo' esaurirsi nella esecuzione dei diktat imposti dal mercato finanziario e per lo sviluppo dei loro interessi, non puo' ridursi nella compilazione di 'compiti a casa', prima benevolmente scritti dai nostri 'partner' europei e poi vigilati dai loro fiduciari domestici".

"Perche' negli ultimi anni sembrano aver titolo per parlarci solo quelli che i soldi li creano, li moltiplicano o li inventano, li concedono o li ritirano: finanzieri, tecnici, banchieri, i maghi del denaro? Senza essere eletti dal popolo, ma tra di loro cooptati od illuminati, benevoli o famelici, questi, dopo aver preso il controllo prima dei risparmi e poi delle tasse e della spesa pubblica, oggi dal popolo vogliono ancora di piu'. Vogliono che il popolo rinunci di fatto a fare sentire la sua voce. Non tanto vogliono che formalmente il popolo rinunci al voto, quanto che lo esprima nella forma muta dell'obbedienza a 'diktat' che vengono da sopra e da fuori. C'e' poi chi, per spirito di servizio, si candida a vincere, non a partecipare. Ma solo se lo chiedono i 'mercati finanziari' ed i 'partiti politici' (nell'ordine!)".

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