Cerca

Tra secessionismo e militari

In piazza a Kiev per eleggere il nuovo governo

In piazza a Kiev per eleggere il nuovo governo

La politica va avanti per ricostruire la democrazia, nonostante la crisi economica, i venti di guerra fredda e il rischio secessione. Questa il grido che sembra uscire dal megafono ucraino. Le notizie si moltiplicano giorno dopo giorno. Nel pomeriggio di martedì 25 febbraio Putin ha inviato a Sebastopoli, in Crimea, probabile tana del ricercato Viktor Yanukovich, i mezzi blindati. Nella stessa giornata in cui il Cremlino ha deciso di dispiegare i suoi blindati, arriva la risposta del Pentagono con l'invio dei marines a protezione dell'ambasciata americana a Kiev. Dopo aver eletto la settimana scorsa Turcinov come capo di Stato, il 26 febbraio è il turno del governo. Un'assemblea popolare in Maidan Nezalezhnosti, la piazza Indipendenza di Kiev, cuore di questi tre mesi di proteste, deciderà in serata quale sarà il esecutivo dell'Ucraina del dopo Yanukovich.

Il voto - Alle 19:00 di questa sera (le 18:00 italiane) un assemblea popolare composta da tutte le fazioni che hanno popolato le piazze da tre mesi a questa parte con l'aggiunta di delegati delle forze politiche, vaglierà le candidature per il nuovo governo ad interim dell'Ucraina. Poi domani la votazione. Assemblea popolare a parte, sono veramente singolari i modi di selezione dei candidati, seppur severi e molto restrittivi. A valutare i requisiti dei membri del governo sarà la stessa assemblea, modellata ispirandosi alle antiche tradizioni tribali slave (Veche). Per essere selezionati bisogna non aver esercitato funzioni governative dall'inizio del 2010, anno della salità al potere del filo-russo Yanukovich, in fuga in Crimea. Alta statura morale, senza alcun coinvolgimento in casi di violazione dei diritti umani o di corruzione. Un minimo di sette anni di esperienza nei rispettivi settori di competenza, ridotti a cinque nel caso dei titolari di Interno e Difesa e del capo dei servizi di sicurezza. E infine, non essere inseriti nell'elenco dei nominativi delle cento persone più ricche del Paese. Questi alcuni dei limiti previsti.

Il toto governo - I nomi che stanno più circolando tra la folla e i palazzi di potere ucraini per carica di premier di unità nazionale sono quelli del capogruppo del partito Patria di Iulia Timoshenko ed ex presidente del parlamento, Arseni Iatseniuk, e l'imprenditore e deputato Petro Poroshenko, che però, stando al requisito delle ricchezza, verrebbè escluso in quanto sesta persona più ricca del Paese secondo una ricerca di Forbes, rivista economica americana. I nomi dei papabili futuri capi di governo sono state confermati anche da Vitali Kovalchuk, un parlamentare del partito Udar dell'ex pugile Vitali Klitschko.

Venti di secessione - Nel frattempo la situazione in Crimea è molto tesa. Circa 5mila sostenitori della protesta antigovernativa si sono riuniti davanti al Consiglio supremo della Crimea a Simferopoli per manifestare contro una possibile secessione della penisola. Molti dei manifestanti pro occidente che sono tatari, un gruppo etnico che rappresenta il 12% della popolazione della Crimea accusano i manifestanti russofoni, la maggioranza, di discriminazione razziale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • vigpi

    28 Febbraio 2014 - 15:03

    perchè, l'elezione di yanukovic del 2010 non era stata democratica?

    Report

    Rispondi

blog