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La mossa

Renzi-Berlusconi, ecco il piano per andare al voto

Renzi-Berlusconi, ecco il piano per andare al voto

Matteo Renzi ha appena varato il suo governo. La promessa di Matteo è stata ribadita ovunque: "Governerò fino al 2018". Se il premier mantiene le promesse come ha fatto con Letta quando diceva "Enrico stai sereno", possiamo preparare la scheda elettorale. Il governino di Renzi che sa tanto di un Letta bis ha i mesi contati. Il rottamatore sa bene che il suo tallone d'Achille è la cacciata di Letta e la presa di palazzo Chigi senza passare dal voto. Matteo ha bisogno di un consolidamento elettorale che finora gli manca. Così ci riempie di chiacchere per stangarci meglio. In cassa soldi non ce ne sono. Lo sa il premier ma anche il ministro del Tesoro Padoan. Il piano di Renzi è chiaro realizzare poche riforme mirate, intestarsi il merito di una lieve ripresa e poi chiedere il ritorno alle urne.

Il piano di Matteo - I 100 miliardi che servono per realizzare la ricetta economica di Renzi e del suo governo non esistono. Così Matteo e i suoi guru puntano a provvedimenti di facciata low-cost per intestarsi qualche merito prima di andare al voto. 20-25 miliardi come rata 2014 del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, poco altro per le scuole da riverniciare tra il 15 di giugno e i primi di settembre. Quattro soldi per far muovere il Pil di qualche altro decimale rispetto al previsto. Fatte queste cose Matteo comincerà a bombardare Alfano per preparare il terreno verso le urne. Su questo preciso punto, ovvero il voto anticipato potrebbe arrivare un'intesa col Cav. I due hanno voglia di voto per due motivi simili: fare un pò di pulizia ed eliminare gli alleati scomodi. Per farlo bisogna portare a termine la nuova legge elettorale.

Patto col Cav? - Con un Italicum a sbarramento elevato i partitini di fatto sono fregati. Renzi alle urne farebbe fuori tutti i bersaniani, lettiani, civatiani e cuperliani, ovviamente. Silvio invece andrebbe al voto senza l'apparentamento con Alfano vendicandosi così dell'ex delfino e rinnovando tutto il suo parco parlamentari.  Il Cav farebbe fuori anche i residui della Lega, di La Russa, Meloni. E Re Giorgio? Non potrebbe opporsi alla richiesta di un voto anticipato e subito dopo potrebbe lasciare il Colle dando al nuovo Parlamento l'opportunità di eleggere il Capo dello Stato. Per la gioia di Clio. Insomma il rottamatore parla di governo quadriennale, ma è un bluff, vuole fregarci e andare subito al voto. "Renzi pur negandolo ha pronta l'uscita di sicurezza, ovvero le elezioni. Proverà a far qualcosa poi dirà che non gliela lasciano fare e quindi ci porterà a votare", afferma il direttore di Libero, Maurizio Belpietro nel suo editoriale di mercoledì 26 febbraio. Matteo è andato al governo per mentire un'altra volta. Vuole il voto e farà di tutto per arrivarci. 

 

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Commenti all'articolo

  • frankie stein

    27 Febbraio 2014 - 09:09

    Perche' ostinarvi ad associare i due neanche fossero la coppia del secolo? Renzi col vostro ha da spartire unicamente quel momento della sua vicenda politica che richiede la concertazione delle parti.; altre cervellotiche elucubrazioni le lasciamo agli sceneggiatori di un film che non entrera' mai in sala. Quanto a 'Silvio che andrebbe al voto...' nessuno immagina quello che lo aspetta nelle prossime settimane e sopratutto quanto disorientamento produrra' nell'elettore sprovveduto e fideistico l'assenza del cognome /simbolo sulla scheda elettorale: roba da farlo sgaiattolare trafelato dalla cabina...Con la crisi del M5S ed il naturale travaso a sx, con Alfano fuori coalizione per un partito personalistico autoreferenziale la vedo dura. E vi mettete pure a giocare all''Italicum' manco fosse il Monopoli... Il futuro di Renzi sta nel cancellare il Cav e la sua ombra, mentre gli editoriali sprezzanti e quelli mansueti e complici di Libero denotano pura ansia di sopravvivere.

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  • luckyluke65

    26 Febbraio 2014 - 21:09

    L'Euro ci ha portato a evadere per sopravvivere(parlo della gente comune), corruzione, prostituzione etc etc, ci sono sempre stati (capito SARA) e non credo che siano causa dell'impoverimento generale, la cattiva politica e i manager statali con l'Euro e le banche hanno creato tutto ciò!!!

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  • satanik

    26 Febbraio 2014 - 18:06

    Il cancro dell'Italia è l'Euro? Le medicine sono: corruzione, evasione, delinquenza, truffa, sfruttamento, prostituzione, qualunquismo, servilismo. Quindi, possiamo guarire.

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  • mamex

    mamex

    26 Febbraio 2014 - 17:05

    Mi sembra una buona strategia ed un bene per il paese vinca chi vinca! Ma ricordatevi che il cancro dell'Italia è l'Euro.

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