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La sentenza a Brescia

"Sei un negher". Li condannano a sei mesi

"Sei un negher". Li condannano a sei mesi

Apostrofare una persona di colore con l’epiteto «Negher» vale sei mesi di galera. Una frase ingiuriosa con l’aggravante dell’odio razziale. Lo ha stabilito la prima sezione del Tribunale di Brescia che ha inflitto una condanna di sei mesi a due cittadini per aver offeso nel maggio 2009 un senegalese di 43 anni. Tutto è iniziato in una via del centro con i primi insulti lanciati dall’interno di una Mercedes verso l’africano, che stava passeggiando.
Lo straniero, regolare in Italia e impiegato presso un’agenzia di sicurezza, non ha lasciato cadere l’affronto e ha inseguito gli autori fin dentro un ristorante. Dopo aver chiesto spiegazioni è nata una seconda rissa verbale nella quale, a dar manforte ai due bresciani, è intervenuta una coppia di clienti. Solo l’arrivo dei carabinieri ha riportato la calma, ma è subito scattata la denuncia per i quattro, più il gestore del locale. A distanza di cinque anni, i giudici hanno assolto tre di loro mentre è stata inflitta la pena a un avventore e a un passeggero dell’auto, che dovranno anche rifondere 2.500 euro di danni al senegalese. Ammenda di duemila euro anche per il proprietario del ristorante. La pesante punizione è prevista dalla legge Mancino, redatta appositamente per prevenire la diffusione del razzismo.

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Commenti all'articolo

  • Xavier2

    19 Gennaio 2016 - 17:05

    Qualcosa mi dice che a parti invertite il senegalese non sarebbe stato condannato neppure a un euro di ammenda.Forse gli italiani sarebbero stati condannati per minacce per l'inseguimento.In Bolivia sono stato chiamato Blanco e Gringo come vengono apostrofati da quelle parti gli europei . Non mi sono né offeso né mi è passato per la mente di inseguire né tantomeno di denunciare chi mi aveva chiamato così. Tra l'altro penso che in quel paese la magistratura non sprechi il suo tempo in quisquilie del genere. Non entro nel merito del singolo episodio giacché il contesto e il tono con cui è stato apostrofato l'Africano (si può ancora chiamare così? ) potrebbe avere una sua rilevanza. Ma dare per scontato l'odio razziale nel semplice uso della parola negher o negro mi pare iniquo. Sono vocaboli, uno dialettale e l'altro italiano da Zingarelli, da sempre usati per designare le persone di colore di origine africana. 30anni fa quel termine era tranquillamente usato da movimenti rivoluzionari terzomondisti, da missionari (vedi Nigrizia) e parrocchie che raccoglievano con affetto fondi per i 'negretti' del Biafra, si ballava l'Aligalli degli altissimi 'negri' senza alcuna intenzione di odio semmai di simpatia. È paradossale che una conseguenza dell'apertura verso gli immigrati debba essere l'imposizione da parte loro, e prima ancora dei loro untuosi e interessati sponsor, di una neo-lingua orwelliana, che proibisce l'uso di vocaboli della lingua italiana limitando spazi di libertà

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  • alvara

    28 Febbraio 2014 - 00:12

    vorrei capire una cosa. se passo in un quartiere abitato prevalentemente da extracomunitari ed uno di questi mi grida: BIANCO! è RAZZISMO? lo condannano?

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  • alvit

    27 Febbraio 2014 - 19:07

    ma il magistrato era terrone????? lui li difende perchè sicuramente è un loro discendente o parente stretto.

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  • capitanuncino

    27 Febbraio 2014 - 18:06

    Possono fare tutte le leggi che gli pare o comunque vogliono,che il razzismo incrementerà comunque.Quando cesseranno i privilegi verso q

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