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Il testo nel mirino

Decreto Bankitalia, Bruxelles indaga sul possibile aiuto di Stato

Fabrizio Saccomanni

Strano, ma vero. L'Europa dà ragione all'antieuropeista Beppe Grillo e potrebbe sonoramente bocciare Enrico Letta e Fabrizio Saccomanni. Si parla del famoso decreto Bankitalia che prevede la rivalutazione delle quote dell'istituto centrale, il decreto per il quale Laura Boldrini fece scattare la tagliola e che innescò una vera e propria guerriglia a Montecitorio. Ora Bruxelles indaga, perché vuole capire se dietro alla legge ci siano degli aiuti di Stato agli istituti, proprio ciò che il Movimento 5 Stelle sosteneva.

Il ricorso - L'esame del caso è appena agli inizi. Tutto è partito dal ricorso alla Commissione europea da parte dell'eurodeputato Idv Niccolò Rinaldi, una lettera spedita a Bruxelles che non è passata inosservata, come non era passato inosservato il decreto: è molto probabile che, nonostante il ricorso, le autorità avrebbero potuto provare a capire qualcosa in più sul caso. Se il decreto venisse bocciato, dovrebbe essere riscritto. Se non passasse il controllo dei guardiani della concorrenza europea, per l'Italia si aprirebbe, come spiega Federico Fubini su Repubblica, uno dei casi più difficili di sempre nel rapporto con Bruxelles.

Sussidio pubblico? - Il punto è che Saccomanni non ha mai notificato a Bruxelles il decreto come un caso di possibili sussidi pubblici. Ma il testo prevede la rivalutazione delle quote di Via Nazionale, da 300 milioni di lire (il valore fissato in origine nel 1936) a 7,5 miliardi di euro; il decreto proibisce a qualsiasi azionista di detenere più del 3% del capitale. Per farla breve, grazie alla rivalutazione, per esempio Banca Intesa incasserebbe 2 miliardi di euro e Unicredit 1,6 miliardi. In entrambi i casi la cifra sarebbe il doppio o comunque molto di più rispetto all'utile netto 2013.

Il secondo sospetto - Ma il possibile "aiuto di Stato" potrebbe nascondersi anche su altri piani dell'operazione. Bruxelles, ora, vuole comprendere se la rivalutazione delle quote, con il passaggio di risorse da riserva a capitale di Bankitalia, permette alle banche socie un rafforzamento ingiustificato del loro patrimonio (la tesi di Grillo, appunto).  C'è poi quello che, forse, è l'aspetto più delicato della questione, ossia l'opzione che Palazzo Koch ricompri le quote rivalutate dai suoi stessi azionisti. In buona sostanza, se Intesa, Unicredit, Generali o altri non riuscissero a vendere i titoli sul mercato, li potrebbe ricomprare Bankitalia stessa con il vincolo di rivenderli a un prezzo che non comporti delle perdite. Qui, appunto, rischia di profilarsi un aiuto di stato: Bruxelles infatti sospetta che Bankitalia rafforzi le banche socie direttamente con le proprie risorse. La verifica, appena iniziata, sarà approfondita. Le conseguenze, con sommo gaudio di Grillo e grillini, se il decreto venisse bocciato, potrebbero essere pesanti.

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Commenti all'articolo

  • OIGRESINOR

    28 Febbraio 2014 - 19:07

    L A D R O N I & C O L L U S I DI STATO AUTOLEGALIZZATI... ITALIANI CORNUTI E MAZZIATI = ITAGLIONI

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  • arwen

    28 Febbraio 2014 - 17:05

    Ma scusate, dà ragione a Grillo? Ma perché non si era capito a cosa serviva il decreto Bankitalia? Non si è capito perché la signora Boldrini ha fatto di tutto per portarlo al voto?

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  • spalella

    28 Febbraio 2014 - 15:03

    chissenefrega della UE. Per sapere se i 5 stelle hanno ragione o no mi basta seguirli nei talkshow che frequentano.... e frequentano Mentana su La7, ad es, ma NON frequentano la Gruber che è bassamente di parte e che io seguo ripulendo mentalmente la sua trasmissione dalle sue boiate. Ascoltare i giovani 5 stelle, quando gli si permette di esprimersi, è gratificante perchè si ascolta il modo di parlare della gente e soprattutto si ascoltano i temi della gente.... anche nei confronti (un paio) dei 5 stelle con i deputati PD più CIVILI e di fede renziana, i 5 stelle nel dibattito hanno mostrato la loro superiorità in civiltà, democrazia e trasparenza ..... chissenefrega della Ue, io ragiono da solo.

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  • fabiou

    28 Febbraio 2014 - 14:02

    e io ricordo gente di scelta civica che si presenta come i piu grandi esperti italiani di economia dire che era un decreto giusto. ma che cavolo ne sapete voi di economia che monti ha distrutto questo paese ? ? ?

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