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L'accordo

Un piano segreto tra il Cav e Renzi

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Un piano segreto tra il Cav e Renzi

"Vedrete cose che voi umani nemmeno vi immaginate". Parlano così i frequentatori di Arcore che raccolgono le confidenze di Silvio Berlusconi. Il segreto, che nell'ambiente azzurro viene definito il segreto di Pulcinella, riguarda il presunto accordo tra il Cav e Matteo Renzi che riguarderebbe un governo Pd-Forza Italia con il taglio delle ali a destra e a sinistra. Certo non ora, ma in autunno, dopo le europee.
Fantascienza? Tutt'altro visto che di indizi che ci sia un piano preciso ce ne sono tanti. E la Stampa, nel retroscena di Ugo Magri, li mette in fila uno per uno.
A cominciare dalla linea morbida con cui viene trattato il neo premier dal giornale della famiglia Berlusconi: il direttore Alessandro Sallusti ha chiamato Renzi "il nostro Gorbaciov" traducendo in parole quello che il Cav vede nel giovane presidente del Consiglio, un leader capace di abbattere il muro dell'ostracismo nei suoi confronti, di riabilitarlo a sinistra, di ristituirgli l'onore politico sporcato dalla condanna e magari di riportarlo a Palazzo con tutti gli onori.
Da parte sua Renzi, forse mira soltanto a sottrarre voti a Berlusconi, che faccia finta di essere lusingato dalle moine del Cav con l'obiettiva di portargli via fette di elettorato, ma è un dato di fatto che ha nominato ministro Federica Guidi, che è amica del leader azzurro, è ha rinunciato al magistrato Gratteri per la Giustizia piazzando due sottosegretari non certi ostili alla causa del Cavaliere.
In cambio, fa notare Magri, Berlusconi ha cessato di essere antagonista recitando la parte dell'avversario senza minimamente crederci. Tanto è vero che avrebbe chiesto al capogruppo forzista a Palazzo Madama, Paolo Romani, di "lisciare le piume a Renzi" nel suo discorso in Aula sulla fiducia facendo crescere i malumori nell'ala dura e pura del partito. Che ieri, in occasione dell'annuncio del governo dell'aumento della Tasi, ne ha approfittato per mitragliare l'esecutivo come ai vecchi tempi.
Infine la Stampa tira fuori come indizio la copertina del settimanale "Chi": un panegirico congiunto a Silvio e Matteo ritratti in pose identiche e "mai così vicini".

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Commenti all'articolo

  • fracar52

    07 Marzo 2014 - 01:01

    Fargirare la notizia di un Progetto tra Renzi e il CAV e' il modo migliore per creare problemi al PD e allo stesso Renzi. Intanto c'è Crozza che ha subito abboccato e si sa quanto pesi sul pubblico della sinistra il valore della sua satira. Piu' Renzi sembra vicino a B., più lo si scredita verso gli elettori di centro-sinistra! La bonaria satira di Bersani ha funzionato benissimo! Avanti cosi!

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  • imahfu

    01 Marzo 2014 - 19:07

    Non é fantascienza , é fantascemenza

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  • imahfu

    01 Marzo 2014 - 19:07

    Il patto che 'spunta' non é più segreto. Tutti lo conoscono. Renzi Premier e Silvio ai domiciliari.

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