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La dinastia

Esposito, da Antonio a Vitaliano: una famiglia di toghe tra gaffe e scivoloni

Andreana Esposito, nipote del giudice Antonio Esposito

Andreana Esposito, nipote del giudice Antonio Esposito

Una famiglia spesso in prima pagina, e non sempre in buona luce. Quella degli Esposito è una storia fatta di toghe, giustizia, scivoloni e gossip. Il più famoso è ormai Antonio Esposito, presidente della sezione feriale della Cassazione (nonché alla guida dell'Ispi) che lo scorso agosto condannò Silvio Berlusconi al processo sui diritti tv Mediaset e che, pochi giorni dopo, anticipò le motivazioni di quella sentenza in una improvvida conversazione con un abile cronista del Mattino. Inevitabili il polverone delle polemiche e le accuse di parzialità del collegio giudicante, anche perché un testimone riferì di presunti commenti contro Berlusconi rilasciati in libertà dal giudice durante una cena. Pare probabile che il Csm voglia archiviare il caso senza procedere a sanzioni disciplinari. La figuraccia, in ogni caso, resta, con tanto di richiamo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in quelle caldissime settimane di fine estate 2013, alla "continenza" per chi di mestiere fa il giudice.

Ferdinando e il gossip - Le bucce di banana per la Esposito family non finiscono qui: l'ultimo a inciamparci è il figlio di Antonio, Ferdinando Esposito. Pubblico ministero a Milano, risulta indagato a Brescia e a Milano in seguito alle accuse di un suo amico avvocato, che sostiene di avergli prestato soldi e di essere stato "pressato" per pagargli l'affitto di casa. Prima ancora, era finito al centro del gossip per un incontro con Nicole Minetti (sotto processo per il Rubygate) avvenuto in un prestigioso ristorante milanese nel 2012.

I guai di Vitaliano e Andreana - L'altro ramo della famiglia è altrettanto prestigioso: Vitaliano Esposito, fratello di Antonio, è stato Procuratore generale della Cassazione. Sempre sul finire dello scorso agosto è stato "paparazzato" in spiaggia nel suo stabilimento abituale ad Agropoli, nel Cilento. Piccolo particolare: lo stabilimento era abusivo. Foto imbarazzante, invece, per sua figlia Andreana Esposito, giudice alla Corte europea dei diritti dell'Uomo. Un po' di clamore aveva suscitato lo scatto da lei pubblicato sui social network (e poi cancellato in fretta e furia) in cui esibiva una maglietta decisamente inappropriata per una toga: "Beato chi crede nella giustizia perché verrà... giustiziato", slogan che aveva messo in allarme lo stesso Cavaliere, che di lì a qualche mese si sarebbe rivolto proprio alla Corte europea per vedere ribaltata la sentenza stabilita dallo zio di Andreana. Un corto circuito da barzelletta.

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Commenti all'articolo

  • Tobyyy

    06 Marzo 2014 - 12:12

    Toby - Tanto per intenderci, una genia mafiosa di cellule comuniste, premeditatamente infiltrate nella magistratura e laureatisi col 6 politico senza studiare, come sì usava per agevolare i famigerati comunisti del 68 ammiratori e compagni dei terroristi....complimenti....!

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  • blu521

    06 Marzo 2014 - 11:11

    Una famiglia spesso in prima pagina, e non sempre in buona luce. La prendete alla larga. Potevate dire subito: oggi parliamo del nano pregiudicato. Per la famiglia ci vogliono un numero di puntate pari a quelle di Dinasty

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  • mabo20131938

    05 Marzo 2014 - 17:05

    Chissà se Domineddio, prima di dipartire, mi concederà la grazia di vedere un magistrato, protagonista di eclatanti c.....te come quelle del giudice Esposito, pesantemente sanzionato dal famigerato CSM (o forse dovevo dire "famoso"?) . Ma si sa, cane non mangia cane e quindi temo che defungerò con questa voglia insoddisfatta.

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  • Cercatore

    05 Marzo 2014 - 12:12

    Che bella famigliola di magistrati, un dono di natura evidentemente o no?

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