Cerca

Verso le elezioni

Pisapia e il Pd scalpitano
Ora il centrodestra trovi il cavallo vincente

Giuliano Pisapia

Mettetevi comodi: la notizia era prevedibile ma non per questo meno scioccante. Giuliano Pisapia minaccia di ricandidarsi sindaco di Milano. Ieri ha confessato di volere le primarie perché a sinistra «abbiamo l’abitudine» di consultare i simpatizzanti. Oltretutto, certe iniziative gli portano bene. Nel 2010 gli riuscì il primo miracolo: battere il favoritissimo Stefano Boeri, affondato dal letale sostegno del Pd. Poco dopo il buon Giuliano infilò il secondo colpaccio. Vittoria contro Letizia Moratti e conquista di Palazzo Marino. Il centrodestra fece di tutto per spianargli la strada (mai viste tante fesserie in un’unica campagna elettorale), ma per l’ex parlamentare di Rifondazione sembrava l’inizio di un periodo trionfale. E invece s’è presto rivelato un Re Mida al contrario.
Alla fine del 2013, alla luce dell’ennesimo sondaggio che confermava la sua popolarità in calo, Pisapia aveva allargato le braccia. Sparando una dichiarazione da incorniciare: «Il nostro lavoro è apprezzato all’estero e non in città». Un po’ come se l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, brillante romanziere, dichiarasse: «I miei libri non sono apprezzati da chi li legge, ma da tutti gli altri sì». Detto questo, il grosso problema è un altro. Pisapia o meno, il centrosinistra ha il merito di ragionare sul prossimo candidato. Forse saremo indiscreti, ma ai signori del centrodestra vogliamo porre una domandina facile facile: scusate, ma voi che intenzioni avete? Da mesi girano nomi di possibili aspiranti sindaci. Maurizio Lupi, Mariastella Gelmini, l’intramontabile Riccardo De Corato, Matteo Salvini. Tutti autorevoli ma tutti in ordine sparso. L’impressione che se ne ricava - e speriamo di sbagliarci - è di confusione. A dirla tutta, ci è sembrato che anche l’opposizione a Pisapia non sia stata compatta come la situazione avrebbe richiesto. Il Pdl s’è frantumato per i noti motivi. Forza Italia contro Nuovo centrodestra, Fratelli d’Italia per conto suo, la Lega in ordine sparso. Ricorderete invece la sinistra. Contro Albertini e la Moratti faceva le barricate. Magari con argomenti traballanti, però metteva in piedi un quarantotto. Senza spaccature. Nei confronti di Pisapia, il centrodestra non ha fatto fronte comune, perdendo in efficacia.
Per la legge dei grandi numeri, confidiamo che tutte le sciocchezze possibili siano state sparate nell’ultima campagna elettorale. E che quindi gli ex pidiellini e la Lega riprenderanno Milano senza altri autogol. Però la sinistra s’è già portata avanti. Il centrodestra che fa? Se ci sei, batti un colpo.

di Matteo Pandini

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400