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Rubgy, lezione dell'Irlanda all'Italia: 46-7

Rubgy, lezione dell'Irlanda all'Italia: 46-7

Sconfitta pesante per l'Italrugby nella quarta e penultima giornata dei Sei Nazioni di rugby. Gli azzurri, senza gli infortunati capitan Parisse e Zanni, si sono arresi per 46-7 all’Irlanda, che resta così in testa alla classifica del Torneo. Per il XV del ct Brunel, che sabato prossimo sfiderà nell’ultimo turno l’Inghilterra allo Stadio Olimpico di Roma e che porta a casa l’ennesimo ko in altrettante partite disputate, l’unica meta è stata firmata da Sarto a metà primo tempo.

I Verdi, dopo 6', sono in vantaggio con un’azione da manuale. Gran lavoro della mischia, Garcia non placca e Sexton deposita in mezzo ai pali, subendo anche una spallata di Sarto. L’apertura di casa non fallisce la trasformazione ed è 7-0. Castrogiovanni esce per infortunio (dentro Cittadini) ma l’Italia vive un bel momento, reagendo con efficacia e rendendosi pericolosa nei 22 metri avversari. E così, non è certo un miracolo che gli azzurri, al 25', trovino il pareggio. Fa tutto o quasi il giovane Sarti, che approfitta di un possesso perso dei britannici per involarsi come uno sprinter per poi schiacciare tra i pali. La trasformazione di Orquera è una formalità ed il 7-7 è uno score meritato per Bortolami e compagni. L’incontro resta aperto ma l’assenza di Castrogiovanni in mischia si fa sentire e così l’Irlanda, nel finale di tempo, mette in cascina altro fieno.

Al 30' Sexton centra l’acca su punizione, al 40' un’intuizione di O'Driscoll permette a Trimble di infilare la difesa azzurra. Sexton, da posizione defilata, è un 'cecchino' e si va al riposo sul 17-7 per i padroni di casa. L'avvio di ripresa è davvero duro per l’Italia, con O'Driscoll, man of the match e al suo 140esimo cap, che regala perle prima di uscire tra gli scroscianti applausi. Al 12' i Verdi passano ancora dopo un lungo assalto che Healy, che va in meta di forza senza poi usufruire della trasformazione di Sexton. Iniziano i cambi, l’Irlanda regala un rugby da antologia e, al 20', vola sul 27-7 con l’ottimo Sexton, servito dal genio di O'Driscoll. Al 33' l’Italia perde l’ovale nei propri ventidue e Moore non perdona, siglando la marcatura (trasformata) che aumenta la forbice sino al 34-7. Nel finale il ko azzurro si fa pesantissimo con altre due mete dei locali, siglate da McFadden e McGrath per il 46-7 conclusivo che condanna l’Italia e permette all’Irlanda di porsi in pole per la vittoria del Torneo. (fonte: Agi)

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