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La delusione

Arrigo Sacchi: "Il Milan non è una squadra"

Arrigo Sacchi

Altro che "remuntada". Per il Milan, in Champions League, una sonora bastonata: a Madrid, contro l'Atletico negli ottavi della competizione, prende quattro reti e ne segna una. Tutti a casa, e chissà quando il Milan rivedrà l'Europa che conta. Forse, per i rossoneri, quello di martedì sera è stato il punto più basso degli ultimi anni, il punto più basso del declino iniziato dopo l'ultima vittoria in campionato con Massimiliano Allegri, dopo la quale, nei fatti, la società ha cominciato l'opera di smantellamento, vendendo tutti i suoi campioni (da Ibrahimovic a Thiago Silva, passando per Andrea Pirlo e gli altri). Un deserto, il Milan di oggi. Un tesoro del nostro calcio dilapidato. Un tesoro che Arrigo Sacchi, all'inizio del ciclo berlusconiano, aveva contribuito - eccome - ad arricchire, a formare. E a commentare l'ultimo capitombolo madrileno del Milan, negli studi di Mediaset, c'era proprio Sacchi, che non riesce a nascondere la sua cocente delusione e il disappunto. "E' un momento triste per il Milan e per il calcio italiano - spiega -. Il Milan non è una squadra, non difende collettivamente e questo aspetto fa emergere i limiti di tutti. In fase di attacco ha tanti solisti, il gioco non ha una sua logica. Stasera - puntualizza Sacchi - mi ha deluso anche Taarabt, girovagava per il campo. Dall'altro lato c'era un buon collettivo con un grande giocatore come Diego Costa, che è bravissimo a muoversi senza palla". Parole durissime, quelle di Sacchi, e che non risparmiano il mister, Clarence Seedorf. Parole che ricordano quelle del recente sfogo di un altro ex rossonero deluso, Zvonimir Boban, che dagli studi Sky si scagliò con violenza contro la società ("Non esiste più, è una barzelletta", disse).

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Commenti all'articolo

  • veneziano49

    13 Marzo 2014 - 00:12

    Si rivolga a Galliani e alla famiglia Berlusconi,se non ha il coraggio è un'altra cosa,ma lasci stare Seedorf che sta eseguendo anche se ne è convinto,la strategia che gli ha chiesto Berlusconi. Galliani non dovrebbe più intereessarsi agli acquisti,Basta acquisti sugli sconti dell'Esselunga. Tre quarti di squadra attuale non serve a Seedorf.Si salvano solo Kakà ,Poli e De Sciglio.

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  • appennino123toscano

    12 Marzo 2014 - 18:06

    Prima cosa al MILAN manca un giovane e buonissimo PORTIERE rimettere a posto il reparto DIFENSIVO poi a questo punto con BALOTELLI in queste condizioni non so voi siete più esperti di me le vedete le cose dove non vanno bene ci sarebbe da fare ancora.

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