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Il delitto

Yara, il pm tenta una nuova strada: test del dna sul killer di Cene

Yara, il pm tenta una nuova strada: test del dna sul killer di Cene

Un intreccio tra delitti. L'analisi di quasi 18 mila profili genetici, sino a oggi, non ha portato a nulla: il carnefice di Yara Gambirasio resta senza nome. Nonostante questo, il pubblico ministero Letizia Ruggeri ha deciso di eseguire l'ennesimo confronto tra Dna. Questa volta, le tracce rinvenute sul corpo della giovane vittima saranno confrontate con quelle di Isaia Schena: il camionista in stato di fermo per aver assassinato Madalina Palade, 27 anni, dopo aver cercato di violentarla sessualmente. Il delitto della giovane rumena si è consumato domenica 9 marzo a Cene, piccolo comune lombardo in provincia di Bergamo. D'altra parte, le due vittime sono state uccise con modalità e in contesti diversi. Su Schena, dunque, non esisterebbero sospetti specifici. Si tratterebbe, piuttosto, di uno scrupolo dettato dalla mancanza di altre piste da seguire. Lo scorso settembre, sempre per lo stesso motivo, era stato eseguito il test del Dna anche per il killer di Lodi: ragioniere di 41 anni arrestato per l’omicidio della diciottenne Lavinia Simona Ailoaie. In questo caso, l'esito del test si era rivelato negativo. La verità sulla morte di Yara, insomma, parrebbe essere ancora molto lontana.

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Commenti all'articolo

  • alvit

    13 Marzo 2014 - 19:07

    Penso che oramai la pista è divenuta "fredda" come volevasi dimostrare. Non so se le forze dell'ordine e i famosi detective messi a disposizione sono in grado di scoprire qualche cosa, se proprio non ci cadono sopra. Stiamo vedendo che il delitto paga, ci sono decine di casi irrisolti e quelli risolti lo sono perchè l'assassino lo ha dichiarato o è stato preso con le mani nel sacco. Una prece.

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