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I tagli

Cottarelli: 85mila tagli nel pubblico impiego

Cottarelli: 85mila tagli nel pubblico impiego

Nella "black lòisti" di mister forbice Carlo Cottarelli ci sono i dipendenti pubblici. Una stima preliminare di almeno 85.000 unità in esubero nel pubblico impiego al 2016 con un costo corrispondente di circa 3 miliardi. E’ quanto si legge nelle slide del commissario alla spending review, Carlo Cottarelli in cui è indicata una capienza da blocco completo del turnover di circa 90.000 unità e si sottolinea che "il blocco del turnover causa un aumento dell’età media, anche se l’invecchiamento è stato finora molto diverso tra i settori".

Si tratta, si legge nel documento, di un "problema da studiare ulteriormente, con proposte entro giugno 2014" e tra le soluzioni da considerare sono citate: l’implementazione più graduale di certe riforme; i prepensionamenti con eliminazione di posizioni (ma il risparmio sarebbe più limitato nell’immediato e rischio di effetti imitazione per il privato); esoneri dal servizio (istituto introdotto nel 2008 ma abrogato a fine 2011); collocamento in disponibilità del personale in esubero con riduzione della retribuzione; incentivi all’uscita dal settore pubblico con finanziamenti una tantum; riduzione dei servizi esternalizzati; rafforzamento della mobilità obbligatoria per facilitare il riassorbimento all’interno della P.a.

Le reazioni - Immediate le reazioni dei sindacati. "Il pubblico impiego italiano, oltre ad aver subito una cura da cavallo sotto il profilo delle retribuzioni, è stato ampiamente prosciugato, ed è destinato a scendere sotto la soglia psicologica dei 3 milioni di lavoratori", avverte la leader del sindacato della Funzione Pubblica della Cgil Rossana Dettori.. "Non capiamo davvero come si possa pretendere che le pubbliche amministrazioni siano in grado di assolvere alla propria funzione senza assumere giovani qualificati e in grado di mettere in pratica quella dematerializzazione tanto importante quanto priva di risorse", spiega Dettori. "Sull'informatizzazione - conclude la sindacalista - si può davvero agire per produrre enormi risparmi, ma non senza prevedere investimenti e condannando la nostra macchina statale a un invecchiamento senza precedenti". Critiche durissime anche dalla Uil: "Nel programma Cottarelli ci sono alcune ipotesi condivisibili sul piano della lotta agli sprechi e della riduzione di spesa, ma ce ne sono altre che non condividiamo, in particolare, quelle che riguardano i lavoratori del pubblico impiego". Lo afferma il segretario confederale Uil, Antonio Foccillo. "Ogni volta il pubblico impiego viene considerato il bancomat del governo in carica: ridurre il personale e bloccare il turn over significa ridurre la qualità dei servizi e fare un danno a tutti i cittadini"

 

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Commenti all'articolo

  • frabelli

    21 Marzo 2014 - 12:12

    Rispondendo al sindacato Cgil Antonio Focillo:basta tagliare la burocrazia che uccide l'Italia e gli italiani e subito ci si accorgerà di quante persone in più ci sono nella p.a.

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  • thorglobal

    21 Marzo 2014 - 10:10

    Differenza tra chi lavora in fabbrica e chi nell'apparato di stato.Chi lavora in fabbrica dice:vado a lavorare.Chi entra nell'apparato di stato dice:sono sistemato a vita e senza alcun problema.

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  • giacomolovecch1

    19 Marzo 2014 - 15:03

    Il parassita Monti è molto seguito da questi manager improvvisati che con molta fantasia si accaniscono sul ceto medio-povero per salvaguardare i papponi di stato (minuscolo d'obbligo).

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  • fausta73

    19 Marzo 2014 - 15:03

    Come primo provvedimento vieterei alle persone che hanno compiuto 67 anni di lavorare e di essere pagate con denaro pubblico. Invece tanti anziani hanno una miriade di incarichi, oltre a prendere più ( e laute) pensioni. Fate lavorare i giovani!!!!

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