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Bufera rossonera

Milan, il capo ultrà: "Seedorf ha detto che non vuole tre quarti della squadra"

Clarence Seedorf

Quattro sconfitte consecutive (compresa quella che è costata al Milan l'eliminazione dalla Champions League), contestazioni dei tifosi (a squadra e società), con relative voci di un futuro già a rischio per Clarence Seedorf sulla panchina del club. Poi quel vertice ad Arcore (che sarebbe dovuto rimanere segreto) tra Silvio Berlusconi, Adriano Galliani, qualche giocatore ed esponenti dello staff tecnico. Alle molteplici tensioni in casa Milan ora si aggiunge una nuova "verità nascosta". A renderla pubblica è Giancarlo Capelli, storico leader degli ultrà milanesi. Ospite a Italia 7 Gold, Capelli, ha spiegato perché la tifoseria difende Seedorf, e ha riferito, soprattutto, quanto Clarence avrebbe spiegato ai tifosi "duri e puri".

L'incontro segreto - "Una settimana dopo che è arrivato a Milano - ha affermato l'ultrà milanista - abbiamo avuto un incontro con Seedorf. Lui ci ha detto che tre quarti di questa squadra non li vuole. Se li è trovati, non li ha scelti". Una rivelazione che potrebbe gettare ulteriormente incendiare il burrascoso presente del club rossonero, ma anche il futuro del ct. Una bocciatura totale, quella di Seedorf alla squadra che allena, tanto più grave perché preventiva. Che l'indiscrezione venga confermata o meno, vien da chiedersi come reagirà la squadra, una squadra che il mister vorrebbe bocciare quasi in toto.

Le fazioni - Nonostante la fiducia rinnovata all'olandese da parte di Berlusconi, i dilemmi sul futuro dell'allenatore sono più che mai concreti. Infatti, se Seedorf dovesse rimanere nella prossima stagione, sarebbe difficile accontentarlo cambiando tre quarti di rosa (già le casse languono, inoltre con tutta probabilità non arriveranno i soldi per la qualificazione alle competizioni europee). Il secondo problema riguarda le spaccature a Milanello, sempre più polarizzato in diverse fazioni. Da un lato Galliani e certi giocatori, altri calciatori dall'altro. Poi Barbara e la parte della società che sta con lei. Quindi i tifosi, infuriati. E infine Seedorf, che dopo queste ultime voci pare ancor più isolato.

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Commenti all'articolo

  • afadri

    20 Marzo 2014 - 18:06

    Ma Seedorf ha ragione gran parte dei giocatori NON SONO da MILAN.! Così non si va da nessuna parte. E quello che si dice da sempre. Non si capisce tutta la polemica attorno a Seedorf. Una cosa certa e quella che la Berluschina vada a fare un'altro lavoro. Di calcio non capisce nulla...!!!

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  • rintintin

    20 Marzo 2014 - 17:05

    prima cosa cacciare subito Barbara Berlusconi ...che andasse a fare il grande fratello

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